LATINA – Tutto il liceo Majorana è sotto Shock. Non doveva accadere l’irreparabile. Com’è triste stamane Latina. Manca il suo sorriso, la sua voglia di vivere. Angelica (nome di fantasia) non c’è più. E’ andata via in un pomeriggio afoso di fine estate, in via Don Luigi Sturzo, dove i vicini di casa ricordano solo un tonfo cupo.

E’ accaduto quello che non dovrebbe mai accadere. Quando c’è un suicidio la colpa è di tutti. Nessuno ha capito niente, nessuno ha ascoltato le sue parole. E’ stata la seconda bocciatura, comunicata via mail ai genitori, a spingere la ragazza di 17 anni a gettarsi nel vuoto da 5°piano ? Per lo psichiatra Paolo Crepet,intervistato sul Messaggero, alla base ci deve essere qualcosa altro. Non basta una bocciatura. IL fatto è, sottolinea il professor Crepet, che non si parla più nè a casa, nè in famiglia e questo aggrava la condizione dell’adolescente. ” Ho scritto un libro sui suicidi giovanili 30 anni fa e la situazione è solo peggiorata”. Ci preoccupiamo dove mettere i cellulari, ma non sappiamo neanche come si chiama la compagna che si ha davanti al banco.”Tutto va intercettato e interpretato parlando almeno a scuola, si puo’ e si deve fare”   Adesso, passando davanti al liceo Majorana, si avverte un vuoto incolmabile. La sua fragilità ha prevalso. Non ha avuto uno scatto di reazione positiva. La sua mente s è oscurata ed è accaduto l’irreparabile.

Tutti gli insegnanti sono devastati. “L’avevamo respinta per il suo bene, dice il dirigente scolastico, Domenico Aversano, ma ora ci troviamo di fronte ad una tragedia, sono distrutto ” (intervistato da Scarfò e Buongiorno sul Messaggero ). La rete degli studenti accusa : “Sono anni che denunciamo un sistema scolastico tossico, che insegna competizione invece di darci gli strumenti per costruirci un futuro” E Bianca Piergentili, coordinatrice regionale degli studenti medi, lancia un appello al Ministro Valditara ” Di scuola non si può morire, ci ascolti, perchè noi non siamo numeri”

Anche il sindaco di Latina, Matilde Celentano ha espresso parole di dolore : ” La morte di un minorenne impone momenti di riflessione come comunità e come istituzioni, nella consapevolezza che ogni giovane ha un valore inestimabile e che il nostro compito è quello di sostenerlo nel suo percorso di vita e di crescita.

Oggi ci stringiamo a chi sta vivendo il più doloroso lutto, qual’è la perdita di una figlia”

 

 


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