Roma (eu24news) – Una delle notti più violente dall’inizio del conflitto si è abbattuta su Kiev, dove il quartiere centrale di Lukianivska, già colpito ripetutamente nell’ultimo anno, ha vissuto ore di paura tra sabato e domenica. Le sirene antiaeree sono risuonate all’1:24 e nel giro di meno di un’ora circa 50 missili, tra balistici e ipersonici, insieme a 125 droni, si sono abbattuti sulla capitale ucraina in quello che il presidente Volodymyr Zelensky ha definito uno degli attacchi più massicci dall’inizio della guerra.
Secondo le autorità ucraine, l’offensiva russa delle ultime 24 ore ha causato almeno 20 morti e oltre 140 feriti in tutto il Paese. A Kiev schegge e frammenti di vetro hanno investito l’ingresso di una stazione della metropolitana dove decine di persone si erano rifugiate per sfuggire ai bombardamenti. Colpiti anche un deposito logistico a Bucha e aree residenziali a Odessa, Zaporizhzhia e Kharkiv, mentre le difese ucraine sono riuscite a neutralizzare 18 missili e 108 droni nonostante la massiccia concentrazione di ordigni balistici abbia messo sotto pressione i sistemi Patriot.
Il conflitto ha toccato anche le acque internazionali: cinque persone sono morte su una nave mercantile turca battente bandiera Guinea-Bissau, colpita da Mosca nel Mar Nero mentre lasciava la zona di guerra con un carico di cereali. Le autorità ucraine hanno definito l’episodio l’ennesimo attacco russo contro un’imbarcazione civile disarmata. Nel frattempo Kiev attraversa anche una delicata crisi politica interna, con migliaia di persone scese in piazza dopo la rimozione del ministro della Difesa e la richiesta di nuovi sistemi di intercettazione avanzata dal presidente Zelensky per contrastare la minaccia missilistica.


















