LATINA – Un chilo di cocaina sulla Pontina: il Tribunale del Riesame conferma il carcere per il fratello più giovane dei gemelli Spinelli. Il Tribunale del Riesame di Roma ha confermato la custodia cautelare in carcere per il 24enne Alessio Spinelli, fratello dei gemelli Yuri e Mattia, considerati dagli inquirenti i leader della piazza di spaccio delle case Arlecchino. La decisione arriva dopo la discussione dei ricorsi presentati il 19 novembre dagli avvocati Marco Nardecchia, Massimo Frisetti e Gaetano Marino, difensori di Spinelli e di Giovanni Furno, 55 anni, anche lui arrestato nell’ambito di una doppia operazione antidroga condotta tra Aprilia e Latina dalla Polizia di Stato.

L’unico a non presentare ricorso è stato Yuri Spinelli, già arrestato insieme a Furno lo scorso 7 novembre.

Il controllo sulla Pontina e il sequestro del chilo di cocaina

L’attività investigativa è nata dall’intuito degli agenti della Squadra Volante di Aprilia, diretti dal commissario capo Antonino Cinque, impegnati nei controlli lungo la Pontina. Nel pomeriggio del 7 novembre, la Volante “Aprilia 1” ha notato un’auto di piccole dimensioni procedere ad alta velocità nei pressi dello svincolo di Campoverde.

I due uomini a bordo — Yuri Spinelli e Giovanni Furno — hanno mostrato sin da subito un forte stato di agitazione. Il controllo dell’auto ha rivelato anomalie, tra cui il nottolino divelto, e una busta nera sul pianale posteriore. Grazie all’arrivo di una seconda pattuglia, la Polizia ha potuto procedere alla perquisizione, trovando un panetto di oltre un chilogrammo di cocaina, confermato dal narco-test della Scientifica.

Nel corso delle operazioni sono stati sequestrati anche 2.000 euro in contanti, ritenuti provento dello spaccio, oltre a due telefoni cellulari. L’auto, una Fiat 500 a noleggio, è stata sequestrata.

Il ruolo degli Spinelli e l’attività della Squadra Mobile

Parallelamente, gli investigatori della Squadra Mobile di Latina, guidati dal dirigente Giuseppe Lodeserto, hanno effettuato ulteriori perquisizioni nelle abitazioni dei due arrestati. Durante i controlli, il terzo fratello Spinelli è stato trovato in possesso di circa 80 dosi di cocaina, già confezionate e pronte alla vendita. Anche lui è stato arrestato.

Le indagini hanno confermato il quadro di un sistema organizzato di spaccio legato alle case popolari di Via Guida Rossa, Via Bachelet e Via Galvaligi, oltre che una vera e propria faida culminata con quattro attentati con bombe a settembre

Per uno degli attentati, in via Darsena, risultano indagati i gemelli Spinelli e Aurelio Silvestrini, 35 anni.

Le versioni dei tre arrestati

Durante gli interrogatori davanti al Gip Giuseppe Cario, gli arrestati hanno respinto le accuse:

  • Furno ha dichiarato di aver noleggiato l’auto senza sapere della droga presente a bordo.
  • Yuri Spinelli ha sostenuto di aver solo accompagnato Furno a Campoverde per acquistare vestiti.
  • Il terzo fratello Spinelli ha negato la proprietà della cocaina trovata nella sua abitazione.
  • Il giudice non ha ritenuto credibili le versioni fornite e ha disposto per tutti e tre la custodia cautelare in carcere.


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