L’Associazione culturale “LEONIDA” ha proposto, un programma per Latina, avente per oggetto un Sistema Integrato per le Acque per la Marina di Latina; il gruppo di lavoro che intende realizzare questo ambizioso progetto è composto dal Dott. Ing. Stefano Rocco e dai suoi collaboratori, il Prof. Michelangelo Ciacciarelli, il Dott. Ing. Roberto Vanzari e il Dott. Ing. Ada Perica.
Tale proposta, che l’associazione intende illustrare di seguito, nasce dall’esperienza (con le dovute proporzioni) già attuata e vincente fatta nei Paesi Bassi diversi decenni fa.
I laghi di Reeuwijk sono 13 laghi artificiali nella provincia dell’Olanda Meridionale, come anche il grande lago di Jsselmeer, che si formarono tra il XVIII ED IL XIX secolo con l’estrazione della torba in loco, che veniva utilizzata per il riscaldamento delle case e per le attività industriali.
Alla fine del XIX secolo, si iniziò a studiare un progetto che prevedesse il prosciugamento dei laghi di Reeuwijk, in quanto costituivano una minaccia per POLDER, i tratti di mare prosciugati artificialmente attraverso dighe (i Polder sono aree che un tempo erano state coperte dal mare e poi, prosciugate, bonificate e rese coltivabili).
Il 20 luglio 1930, però, gli Stati Provinciali dell’Olanda Meridionale rigettarono questo progetto in via definitiva per un utilizzo alternativo.
Le zone con i loro laghi artificiali sono state valorizzate per una serie di attività acquatiche, tra cui la vela, la pesca e l’agriturismo di qualità, con acque calme e paesaggi pittoreschi.
Questi laghi, spesso collegati tra loro, offrono ampi spazi per la vela e altre attività acquatiche, con paesaggi caratteristici e molte opzioni per il noleggio di barche.
La combinazione di laghi artificiali e corsi d’acqua naturali crea un ambiente unico per gli amanti della vela e della natura.
La proposta di un sistema integrato di navigabilità delle acque per la Marina di Latina (tavole n°1,2 e 3), parte di una visione più generale della cosiddetta VIA DELLE ACQUE DELL’AGRO PONTINO, nasce da un’attenta analisi della morfologia ed altimetria del territorio interessato.
Da tale analisi risulta:
1)in località Fogliano, in adiacenza alla strada di mare tra i due canali paralleli alla linea di costa (canali Colmata e Mastropietro), esiste una zona fortemente depressa (quota 0,00 m. livello del mare) di circa 30 ettari destinata storicamente a zona termale ma con vincolo idrogeologico di inedificabilità assoluta; tale zona, prima delle opere di bonifica, era parte integrante del Lago di Fogliano;
2)in località Foce Verde, alle spalle dell’attuale depuratore adiacente al Canale Mascarello (detto anche Canale Mussolini o Canale delle Acque Alte), esiste un’altra zona fortemente depressa (quota 0,00 m. sul livello del mare) di circa 30 ettari, destinata storicamente a pascolo e a coltivazioni seminative, con un vincolo idrogeologico di inedificabilità assoluta; tale zona, prima delle opere di bonifica, era una zona inondata facente parte della foce a delta presso FOCE VERDE di un fiume, detto GIORDANELLO, emissario del Lago di Fogliano (sostituito con opere di bonifica dai canali Colmata e Mastropietro). La zona in oggetto è il punto di intersezione dei vari canali di bonifica dei dintorni;
3)le due zone suddette, con i due canali Colmata e Mastropietro che le collegano già naturalmente, costituiscono un unicum geologico, geomorfologico e idraulico. Le due zone collegate dall’antico emissario del Lago di Fogliano, il fiume Giordanello, erano già in sistema integrato navigabile con sbocco al mare presso la Torre di Foce Verde.
La proposta, quindi, ha anche l’ambizione di ricreare una parte del paesaggio storico-naturalistico della Marina di Latina anteriore alla bonifica, un territorio nato dalle acque.
Una bonifica per il futuro, con le vie d’acqua navigabili, costeggiate da sentieri e percorsi naturalistici; l’acqua non come un problema ma come elemento identificativo e di collegamento con i punti più significativi del territorio.
La proposta, inoltre, persegue uno sviluppo sostenibile che può essere definito come uno sviluppo che soddisfa i bisogni del presente, senza compromettere le capacità delle future generazioni di soddisfare i propri bisogni.
La proposta raggiunge lo scopo dello sviluppo sostenibile in quanto armonizza tre elementi fondamentali: la crescita economica, l’inclusione sociale e tutela dell’ambiente.
La proposta prevede ha possibilità di avere:
– Una sperimentazione sulla navigazione alternativa su canali di bonifica e bacini lacustri compatibile con la natura e la cultura;
– Un recupero delle condizioni ecologiche e della biodiversità con ricucitura di ambienti circoscritti;
– Possibilità di creare un Ecomuseo all’aperto dell’Agro Pontino;
– Una seria e professionale Ricerca Scientifica sulla possibilità di reintroduzione e riqualificazione di ambienti umidi.























