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“Una figura che resiste nei secoli”, la lezione di Monsignor Accrocca su San Francesco
CISTERNA DI LATINA – “Ti racconto Francesco”. Una vera e propria lectio magistralis quella impartita, nel pomeriggio di ieri al folto uditorio presente nella sala consiliare di Cisterna, da Monsignor Felice Accrocca, fresco di nomina ad Arcivescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e Foligno.
Un incontro organizzato, in occasione degli 800 anni dalla morte del Patrono d’Italia, dal Campus dei Licei Massimiliano Ramadù, nell’ambito del Patto educativo di comunità che l’Istituto ha sottoscritto con il Comune di Cisterna, insieme agli Istituti Comprensivi Leone Caetani, Monda-Volpi, Plinio il Vecchio e alla scuola paritaria De Mattias.
Un relatore d’eccezione Monsignor Accrocca, originario di Cori e già vice parroco della chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo a Cisterna, al quale è universalmente riconosciuta una straordinaria competenza sul Santo di Assisi oltre che sulla storia delle origini del francescanesimo.
«Francesco incuriosisce e fa discutere anche coloro che non sono credenti – ha sottolineato Monsignor Felice Accrocca nel suo colto e avvincente intervento –. La sua figura emana un fascino che resiste alle generazioni per il suo evangelismo. La sua storia e i testi che ne parlano raccontano di un giovane molto centrato su sé stesso e un po’ viziato, non molto distante dai ragazzi di oggi, poi di un uomo di guerra tornato da quest’ultima esperienza profondamente cambiato e con uno sguardo diverso nei confronti dei poveri, dei lebbrosi, dei meno fortunati. Ha compreso le fragilità umane iniziando un percorso che lo ha portato a condurre una vita cristiana di povertà e a diventare un predicatore del Vangelo. Uno dei messaggi più significativi che ci ha lasciato è quanta forza possono avere le nostre convinzioni e l’importanza di interrogarsi sulle relazioni con gli altri, con coloro con i quali veniamo a contatto».
«Gli 800 anni della morte di San Francesco rappresentano anche l’occasione per rilanciare valori che non sono soltanto quelli della povertà e della carità ma anche la capacità di costruire un percorso per le nuove generazioni, per i giovani che hanno bisogno di messaggi positivi come aprire le porte ai più deboli. In questa fase è fondamentale una comunità educante che supporti la costruzione di una nuova generazione: in questo senso il Patto educativo di comunità sottoscritto dall’Amministrazione comunale con tutti gli Istituti scolastici del territorio rappresenta uno strumento per lavorare in sinergia con dirigenti e insegnanti nella formazione dei ragazzi», così nella circostanza il sindaco Valentino Mantini, che ha portato il saluto della Città e consegnato all’illustre ospite il crest di Cisterna, realizzato da un artigiano locale.
Dal canto suo, la dirigente scolastica del Campus dei Licei Massimiliano Ramadù, Anna Totaro, dopo aver ringraziato la docente Daniela Antonilli per aver curato i contatti con Monsignor Accrocca e convenuto con lui tempi e modalità nell’incontro, ha illustrato al relatore le ragioni della richiesta di raccontare alla comunità educante e territoriale la vita del Santo in un momento in cui la società ha bisogno di recuperare la semplicità, l’essenzialità e, soprattutto, la pace interiore per instaurare rapporti positivi con i giovani in particolare.





















