LATINA- Vincenzo Zaccheo al circolo cittadino torna a parlare, in conferenza stampa, dopo che sono cadute tutte le contestazioni sulla vicenda della metropolitana leggera. Accanto a lui l’avvocato difensore, Leone Zeppieri. ” Il progetto della metro lo porterei avanti fino alla morte” Un sogno che ha voluto sempre realizzare. E’ il Vincenzo di sempre, generoso, pieno di idealità, ricco di slanci, Per lui il tempo sembra non passare mai. Ha tanta voglia di fare, di rimettersi in gioco, di tornare in campo. Oggi per lui è un bel giorno. E’ una giornata di speranza.

Il progetto fu voluto da tutti in consiglio comunale. ” A me fu chiesto di trovare i fondi. Così fu: il Cipe stanziò 81 milioni di euro per una metro leggera che è stata realizzata in Israele e che fu approvata dalla Regione Lazio – a differenza di quello che hanno detto – il 5 giugno 2006 e poi ancora più avanti”.

La necessità di rivedere la viabilità – ha ricordato – nasceva dalle tantissime vittime della strada, da un problema di inquinamento e dal numero di auto per abitante sproporzionato per una città come Latina. “Il denaro stanziato dal Cipe e la realizzazione dell’opera avrebbe portato e porterebbe ancora tantissimi posti di lavoro e la possibilità per tantissimi pendolari e studenti di raggiungere la stazione velocemente”.

“Tante falsità sono state dette sulla metro – ha continuato il sindaco che aveva al suo fianco l’avvocato Leone Zeppieri – anche sul costo chilometrico che sarebbe stato troppo alto. Non è vero, in altre città i costi sono più alti. E’ stato detto che ho liberato delle somme per i vagoni, anche questo è falso. All’epoca non ero più sindaco”.

Non sono mancati attacchi a questa e alle passate amministrazioni: “È importante che questa città di riappropri della verità. Il sindaco deve essere sindaco di tutta la città, non soltanto degli amici. Vi confesso – ha detto che sono emozionato. Avrei dal dire tantissime cose. Hanno tentato di uccidermi, mi hanno ferito gravemente e ho una grande voglia di riscatto. Dal video falso alla Corte dei Conti”. Quindi apre ad una possibile sua ricandidatura a primo cittadino.

“Sto valutando se ricandidarmi – ha detto – Due anni fa sono stato avvicinato da alcuni esponenti di FdI e Lega e mi è stato proposto. Ho risposto che prima voglio avere giustizia con Striscia la notizia e sulla vicenda della metro. Ora sto osservando la città nelle condizioni in cui si trova: ci sono stati anni di oscurantismo. Non so cosa farò, quello che mi piacerebbe sarebbe che i giovani ritrovassero la passione per la politica che deve tornare la regina della nostra città”.


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