LATINA – Zuliani, parlano di cubature zero ma poi progettano un mega centro commerciale. Perché non portano in procura il fascicolo sul parcheggio interrato di Viale Nervi?
Parte Lancia in resta, come è solita fare nei confronti degli atti della giunta Coletta la consigliera comunale del Pd, Nicoletta Zuliani.
«Il documento della maggioranza, così l’ha chiamato l’Assessore Castaldo giovedì scorso in Commissione – scrive nella sua nota la Zuliani -, che definisce le linee di indirizzo in materia urbanistica, riporta come principio fondante quello del consumo di suolo zero e della rigenerazione urbana sempre all’insegna del rispetto rigoroso delle regole per troppo tempo lasciate ad una interpretazione sempre a vantaggio del privato e mai del pubblico.
E questo ci vede assolutamente d’accordo.

Ci sono però questioni che si fa fatica a comprendere sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista della visione dello sviluppo della città.
C’è ad esempio la richiesta di permesso a costruire nr.5 del 29 marzo 2018 che vede il vecchio Centro Meccanografico oggetto di opere edilizie per la sostituzione di alcune volumetrie ed una edificazione integrativa pari ad una consistenza volumetrica di 70.000 mc. Devo dire, una consistenza volumetrica assolutamente di gran rilievo.
E’ però rispetto al suo uso e alle conseguenze future che questa richiesta di permesso a costruire fa intravedere che io vorrei vederci chiaro: lasciamo costruire un ulteriore immenso centro commerciale là dove invece il PRG prevedeva uffici e servizi.
Abbiamo forse cambiato destinazione d’uso a quest’area? Originariamente il Centro Direzionale prevedeva lo spostamento di uffici e servizi proprio nella fascia da Latina Fiori al Centro Meccanografico per il quale ci fu un importante concorso di progettazione ma poi, nella realtà, le cose hanno seguito un altro corso: gli uffici INPDAP dal palazzo di vetro si sono spostati al centro perché assorbiti dall’INPS, i 130 dipendenti del Centro Meccanografico andranno in centro e la struttura è stata acquistata da Orizzonte che certo non ha interesse a metterci uffici.
Ma che idea di città c’è in verità dietro il documento presentato in commissione? Come si fa a sostenere non solo idealmente, ma soprattutto tecnicamente la destinazione a servizi ed uffici con il permesso a costruire di un nuovo mega centro commerciale su quell’area?

C’è un altro elemento che che fa da sfondo a tutto questo e che reputo inquietante. Sappiamo quanto sia costato alla nostra collettività la cattiva gestione dei permessi a costruire.
Ebbene, questo genere di atti oggi non è tra quelli che il Piano Anticorruzione prevede di sottoporre a controllo né in fase preventiva né in fase successiva. La scelta della giunta (DGM 265 del 28/06/2018) non individua questi atti come ad alto rischio corruzione. La Segretaria/Direttrice Generale è stata chiarissima in una sua nota in risposta ad una mia richiesta di verifica di legittimità rispetto al permesso a costruire del parcheggio interrato in Viale Nervi, visto che sotto la gestione del Commissario l’allora Segretario Generale Incarnato aveva predisposto che gli atti venissero raccolti, ordinati e portati in procura. Le chiedevo, infatti, se avesse dato seguito a quel disposto come emerso da un verbale di conferenza dei servizi. Neanche per sogno! E neanche verrà inoltrato alla Procura dopo che l’ho segnalato! Che non si dia seguito ad un atto precedentemente disposto da un collega su fatti così gravi mi sembra inconcepibile oltreché rischioso.
Ma non è finita qui.
La mia specifica richiesta di verificare la legittimità di quell’atto ha sortito la risposta che questi atti sono esclusi ” _dalla sede di controlli di regolarità amministrativa, svolgendosi questi nelle materie individuate con DGM 265 del 28.06.2018_ .” La nota della Segretaria/Direttrice Generale prosegue ” _Tuttavia per questa fattispecie, la norma anticorruzione prevede che la problematica sia sottoposta all’analisi del Dirigente competente, il quale costituisce un gruppo di lavoro che verifica la legittimità del fascicolo e del relativo procedimento e relaziona al Dirigente stesso_ .” Quindi, questo genere di atti li controlla chi ne è responsabile, praticamente chi li firma. Della serie il controllato funge pure da controllore di se stesso.
Devo dire una scelta a dir poco discutibile e per nulla condivisibile visti i precedenti della storia del nostro Comune. Forse oggi ci si reputa indenni da certi rischi?

La cosa piuttosto curiosa, e per certi versi incredibile, è la tempistica dell’approvazione della delibera che la Segretaria/Direttrice Generale cita riguardo al Piano dei Controlli:
* il 17 maggio presento accesso agli atti sul parcheggio interrato di Viale Nervi
* il 20 giugno presento l’interrogazione sul parcheggio interrato
* il 21 giugno chiedo alla Segretaria/Direttrice Generale la verifica di legittimità di quell’atto
* il 28 giugno la Giunta stabilisce che i controlli verranno fatti su una certa tipologia di atti tra i quali sono esclusi i permessi a costruire
* il 5 luglio l’assessore viene in Consiglio a (non) rispondere alla mia interrogazione
* il 20 luglio la Segretaria/Direttrice Generale mi risponde rispetto alla non competenza di controllo su quegli atti.
Non considero questi come dei passi avanti nella direzione di una maggiore trasparenza né di un maggior controllo sugli atti che riguardano l’urbanistica, e la nostra Responsabile Anticorruzione in questo non ci aiuta.

In quanto alla specifica richiesta di permesso a costruire del Centro Meccanografico, comunque, farò una precisa interrogazione».


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