17 febbraio: Giornata Nazionale del Gatto. Scopriamo perché…

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“Quarantaquattro gatti,
in fila per sei col resto di due,
si unirono compatti,
in fila per sei col resto di due,
coi baffi allineati,
in fila per sei col resto di due,
le code attorcigliate,
in fila per sei col resto di due.

Sei per sette quarantadue,
più due quarantaquattro!”

Recitava così il ritornello di un brano presentato alla 10° edizione dello Zecchino D’Oro nel 1968; da allora al 1990, anno in cui è stata istituita la Giornata Nazionale del Gatto in Italia, ne è passata di acqua sotto i ponti e diversi gatti hanno marciato “in fila per sei” per avere di diritto un loro giorno in cui essere festeggiati.
Dal 17 febbraio 1990 grazie all’intuizione della giornalista Claudia Angeletti, che propose un referendum ai lettori sulla rivista “Tuttogatto”, il gatto ha la sua giornata celebrativa anche in Italia.

Ma perché si scelse il 17 febbraio? Perché il nostro a-micio è da sempre simbolo di libertà, anticonformismo, indipendenza, intuito e queste caratteristiche sono legate nello zodiaco al segno dell’acquario che cade in febbraio; inoltre tra i detti popolari, febbraio è il “mese dei gatti e delle streghe”, di conseguenza il felino è un animale magico. Infine nella nostra tradizione il numero 17 è ritenuto purtroppo un numero portatore di sventura. Nell’antica Roma, infatti, il numero romano XVII si trasformava in “VIXI” che in latino significa “sono vissuto”, ovvero “sono morto”. La regola “sfigata” non vale però per i nostri a-mici, che vantano di vivere almeno sette vite, tanto è vero che in nord Europa l’anagramma “VIXI” viene letto come buon augurio di vivere il più a lungo possibile, appunto 7 vite!

Strane supposizioni a parte, il 17 febbraio per chi possiede un amico fusante a quattro zampe è festa grande, anche se nel mondo ci sono altri giorni per festeggiarlo: l’8 agosto è la giornata mondiale dei gatti, introdotta nel 2002 dall’International Fund for Animal Welfare; in America invece sembra si festeggi due volte, una l’ultimo martedì di febbraio e l’altra il 29 ottobre.
Resta il fatto che sono 60 milioni le famiglie italiane che in casa ospitano un animale, di questi 7,5 milioni sono gatti (uno o più di uno). Insomma, il gatto con la sua forte personalità è entrato di diritto a far parte della famiglia, è considerato come uno di noi anche perché porta enormi benefici alla nostra salute.

La scienza ha infatti confermato e dimostrato che il gatto, visto come altezzoso, solitario e opportunista, è, invece, un animale dolce, comunicativo e curioso. D’indole indipendente, non disdegna le coccole e ama condividere molte delle sue abitudini giornaliere con l’umano che lo ha adottato. Avere un gatto in casa dimezza le allergie, riduce i rischi di malattie cardiache, allontana la depressione e migliora l’umore grazie alle fusa, fortifica il sistema immunitario dei bambini, migliora il sonno…Ve lo conferma una giornalista gattofila che è nata e cresciuta con i mici (tra poco mi spunta anche la coda!)…buona festa e Miaoooooooooooooooo a tutti!!!


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