Fratelli nella palla a spicchi di Latina, Giulio e Paolo Anesa. Spesso, nel basket come in tanti altri sport, riuscire a primeggiare nella propria disciplina dipende dal talento, dai mezzi fisici, dal duro allenamento. Ma non si può non tenere conto di un’altra componente spesso sottovalutata: la genetica. Perché se ci dimenticassimo del fattore genetico, non si spiegherebbe perché mai il basket pulluli di coppie di parenti, soprattutto di fratelli, che giocano nei massimi campionati.
Giulio Anesa – nato nel 1956 – ci ha lasciato a luglio 2005 a seguito di un incidente stradale occorso sull’isola di Ponza in contrada Santa Maria. Giulio stava trascorrendo un periodo di vacanza, con la sua moto è andato fuori controllo causa il manto stradale dissestato. La carriera è cominciata nel capoluogo pontino – a 15 anni – voluto da coach Luciano Marinelli che lo ha subito impostato nel ruolo di pivot visti i 204 centimetri di altezza. Era dotato di buoni movimenti offensivi e svolgeva un lavoro duro sotto le plance. Giulio ha esordito in serie D con l’Ab Latina nel campionato 1973-74. Nell’estate del 1974, insieme a Segio Mancini, ha effettuato un provino a Pesaro con la Maxmobili guidata dal noto tecnico americano Jim Mc Gregor. Ha trascorso un anno in riva all’Adriatico per poi vestire la canotta del Brill Cagliari in A1, con compagni di squadra John Sutter e Carlos Ferello. Dalla Sardegna poi il trasferimento alla Superga Alessandria, voluto dal tecnico Massimo Mangano. Dalla città piemontese si è trasferito a Marigliano – cittadina campana innamorata del basket con una lunga tradizione alle spalle – in serie C1. Il ritorno a Latina è avvenuto nel 1979, il presidente Renato Mocellin lo ha convinto a giocare con la sua Sicma Sud appena promossa in serie B. Giulio si è trovato a disputare il derby cittadino con la Mobiltacconi a novembre affrontando suo fratello Paolo. Sono in tanti a ricordare il movimento di Paolo, a pochi secondi dal termine, che soffiò il pallone a Giulio permettendo alla sua formazione di vincere con un punto di scarto. Una grande soddisfazione il pivot l’ha ottenuto vincendo il campionato di serie D con la Virtus Latina nel 1984, con coach Alberto Brogialdi. Paolo Anesa – classe 1961 – ha cominciato a giocare giovanissimo nel settore minibasket dell’Ab Latina. Si è subito distinto guadagnando la prestigiosa convocazione alle finali nazionali minibasket di Bologna. Ho sempre puntato su questo giocatore che rispondeva bene alle mie sollecitazioni di tecnico. Ha raggiunto finali nazionali giovanili grazie a un’ottima impostazione di tiro e controllo di palla, cosa allora abbastanza rara per un’ala piccola di 1.91. Fin da piccolo Paolo era definito “il re degli intervalli” perché tra il primo e secondo tempo delle partite giocate da Giulio prendeva un pallone e tirava a canestro in continuazione. Dall’Ab Latina Anesa junior si è trasferito ad Anzio, poi alla Virtus Latina sotto la mia presidenza. Quando fondai il Basket Ponza, nel 1996, partecipando alla Promozione, mi ricordai naturalmente di lui, lo chiamai e telefono e dopo due ore era in palestra per allenarsi a 36 anni. Fummo promossi trionfalmente in serie D con grandi festeggiamenti sull’isola in giornate indimenticabili. Da molti anni Paolo vive a Sasso Marconi, in Emilia, lavora alla Bayer come informatore farmaceutico. Si diverte a correre in bici.























