“L’ombra del giorno”, un suggestivo film sentimentale che si srotola in un periodo storico oppressivo, teso ad omogeneizzare le coscienze

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Titolo: L’ombra del giorno

Genere: drammatico

Regia: Giuseppe Piccioni

Soggetto: Giuseppe Piccioni, Gualtiero Rosella, Annick Emdin

Sceneggiatura: Giuseppe Piccioni, Gualtiero Rosella, Annick Emdin

Musiche: Michele Bragia

Produzione Paerse: Italia, 2022

Cast: Riccardo Scamarcio, Benedetta Porcaroli, Valeria Bilello, Lino Musella, Sandra Ceccarelli, Vincenzo Nemolato, Antonio Salines, Costantino Seghi, […] 

Luciano Traini (Riccardo Scamarcio), proprietario e gestore di un ristorante presso la suggestiva e luminosa piazza di Ascoli Piceno, è un uomo taciturno e di poche parole, che non esprime visibilmente emozioni di alcuna natura; è reduce della prima guerra mondiale, rimasto claudicante per una ferita alla gamba sinistra, ed è anche un sostenitore del fascismo. È il 1938, fatidico anno in cui si verificano due eventi eccezionali che avviano l’Italia verso una grande sventura sociale e verso una delle guerre più disastrose: la visita di Adolf Hitler a Roma (maggio 1938) – che fa ricordare il capolavoro di Ettore Scola, Una giornata particolare (1977) – e la successiva promulgazione delle leggi razziali.

La vita di Luciano, fino ad allora, procede senza intoppi anche perché è visto come un eroe, per essere veterano e invalido di guerra, da Osvaldo (Lino Musella), suo vecchio amico fascista, che talvolta frequenta il ristorante con altri camerati.

Un giorno, dinanzi al ristorante, Luciano vede gironzolare una giovane donna, Anna Costanzi (Benedetta Porcaroli), a cui si avvicina interpellandola con garbo. Luciano, attratto dalla naturalezza e dalla bellezza della giovane, che è in cerca di lavoro, la assume come cameriera e, dopo qualche tempo, si spoglia della sua indole sinistra lasciandosi emozionare e entrando in profonda confidenza con lei, ma non sa che la giovane nasconde dei segreti che gli turberanno la vita, e forse gli cambieranno la certezza sulle sue opinioni e sulla sua consolidata inclinazione politica.

L’ombra del giorno, film diretto con sagacia da Giuseppe Piccioni, che ha compartecipato alla scrittura della sceneggiatura, con un bravissimo Riccardo Scamarcio protagonista principale della scena, già dal titolo e dallo spazio fisico, in cui la storia si svolge, una grande piazza storica, assolata e magnifica, si evince l’esistenza di un mistero che, a poco a poco, come un’ombra di un oggetto illuminato dal sole con il suo procedere lento ma continuo, viene sminuito sempre di più sino ad essere svelato. Ma quel titolo nasconde anche qualcosa che è nella coscienza di ogni essere umano, in questo caso sia di Luciano che di Anna: la legge morale che, solo grazie all’amore – quell’amor che move il sole e l’altre stelle -, riesce a fare emergere con il suo rivelarsi rivoluzionario e a far scoprire la verità con manifesta evidenza attraverso un’attenta, assidua e razionale riflessione. E ciò si svela anche dall’episteme sviluppata dalla breve lezione che il professore (Antonio Salines, a cui il film è dedicato), seduto ad un tavolo in attesa del pranzo, fa al giovane cameriere Corrado (Costantino Seghi) su Immanuel  Kant a proposito della legge morale e sulla tragedia Antigone di Sofocle, usata come metafora per esplicitare che i diritti inviolabili dell’essere umano, uomo o donna che sia, vengono spesso calpestati dalle ingiuste leggi umane che non possono essere trasgredite. Leggi che vengono scritte dal potere costituito imperante. Così è stato il fascismo in Italia che ha esercitato, in modo oppressivo, violento e meschino, la propria autorità basata su un sistema politico onagrocratico che induceva alla delazione i suoi adepti attraverso la gratificazione. Eccellenti attori, come Vincenzo Nemolato, Sandra Ceccarelli e Valeria Bilello assieme a quelli già citati, hanno contribuito a rendere L’ombra del giorno un grande film che elabora significati intrinseci aventi valenza altamente etica e formativa.

Filmografia

Il grande Blek (1987), Chiedi la luna (1990), Condannato a nozze (1992), Cuore al verde (1996), Fuori dal mondo (1998), Luce dei miei occhi (2001), La vita che vorrei (2004), Giulia non esce la sera (2009), Il rosso e il blu (2012), Questi giorni (2016).

Francesco Giuliano


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Francesco Giuliano
Giuliano Francesco, siciliano d’origine ma latinense d’adozione, ha una laurea magistrale in Chimica conseguita all’Università di Catania dopo la maturità classica presso il Liceo Gorgia di Lentini. Già docente di Chimica e Tecnologie Chimiche negli istituti statali, Supervisore di tirocinio e docente a contratto di Didattica della chimica presso la SSIS dell’Università RomaTre, cogliendo i “difetti” della scuola italiana, si fa fautore della Terza cultura, movimento internazionale che tende ad unificare la cultura umanistica con quella scientifica. È autore di diversi romanzi: I sassi di Kasmenai (Ed. Il foglio,2008), Come fumo nell’aria (Prospettiva ed.,2010), Il cercatore di tramonti (Ed. Il foglio,2011), L’intrepido alchimista (romanzo storico - Sensoinverso ed.,2014), Sulle ali dell’immaginazione (NarrativAracne, 2016, per il quale ottiene il Premio Internazionale Magna Grecia 2017), La ricerca (NarrativAracne – ContempoRagni,2018), Sul sentiero dell’origano selvatico (NarrativAracne – Ragno Riflesso, 2020). È anche autore di libri di poesie: M’accorsi d’amarti (2014), Quando bellezza m’appare (2015), Ragione e Sentimento (2016), Voglio lasciare traccia (2017), Tra albori e crepuscoli (2018), Parlar vorrei con te (2019), Migra il pensiero mio (2020), selezionati ed editi tutti dalla Libreria Editrice Urso. Pubblica recensioni di film e articoli scientifici in riviste cartacee CnS-La Chimica nella Scuola (SCI), in la Chimica e l’Industria (SCI) e in Scienze e Ricerche (A. I. L.). Membro del Comitato Scientifico del Primo Premio Nazionale di Editoria Universitaria, è anche componente della Giuria di Sala del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica 2018 e 2019/Giacarlo Dosi. Ha ricevuto il Premio Internazionale Magna Grecia 2017 (Letteratura scientifica) per il romanzo Sulle ali dell’immaginazione, Aracne – NarrativAracne (2016).