Approvata la legge di stabilizzazione dei precari della Asl di Latina, la soddisfazione di Forte e Simeone

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LATINA – Soddisfazione tra i consiglieri regionali pontini per l’approvazione della legge per la stabilizzazione dei precari della Asl di Latina. “Abbiamo approvato in Consiglio Regionale una legge che consentirà la stabilizzazione dei lavoratori precari della sanità laziale. Si tratta di un traguardo molto importante soprattutto per un settore così strategico e rilevante . Lo abbiamo potuto fare approvando finalmente una buona legge, superando la 14 del 2008 che, di fatto, ci impediva di poter procedere a tali stabilizzazioni.

Lo spirito della legge – dichiara in una nota il Consigliere Regionale Forte- approvata anche grazie al lavoro portato avanti in Commissione Politiche Sociali e Salute, è di far trovare una pratica attuazione a diritti costituzionalmente garantiti: il lavoro e la salute.

In questi anni abbiamo visto il fenomeno del precariato sanitario crescere in modo abnorme, con procedure di reclutamento che lasciano perplessi. D’ora in avanti le selezioni dovranno essere pubbliche e per merito. Deve essere questo, infatti, il compito della politica: innalzare sempre di più i livelli di assistenza e garantire il diritto alla salute per i cittadini senza usare le sofferenze altrui per ricercare consenso . In questi anni di governo, la Regione ha capovolto lo schema e il modo di intendere la governance del sistema sanitario laziale.

Approviamo quindi una legge che garantirà stabilità a donne e uomini, ragazze e ragazzi il cui lavoro permette di garantire livelli minimi di assistenza in condizioni sovente durissime, restituendo loro la dignità e l’onore della professione che molti di essi svolgono fin dal 2007. Penso che a questi lavoratori vada detto grazie, per aver garantito comunque i LEA nonostante una dimensione della precarietà che, naturalmente, ha una incidenza anche sul piano assistenziale. Molti di questi nostri professionisti, nel frattempo sono stati costretti a lasciare il loro territorio, magari perché vincitori di concorso in altre realtà sanitarie, di fatto impoverendo la nostra Azienda Sanitaria Locale.

L’approvazione di questa legge mi fa essere orgoglioso della funzione istituzionale che rappresento: la Regione Lazio torna a fare quello per cui è nata, ovvero legiferare e, possibilmente, con disposizioni normative che vadano a risolvere i tanti disagi che avvertono i cittadini del Lazio.

Come rappresentante del territorio pontino so perfettamente quali sono le attese e quali le problematiche, gli ostacoli e le criticità. Li conosco perché li vivo quotidianamente sulla mia pelle, quando ascolto le esperienze dei medici, del personale sanitario e dei pazienti. Posso dire con soddisfazione che, con il voto di oggi in Consiglio, abbiamo tradotto in legge quelle aspettative e quegli affanni.

Non vorrei che il nostro impegno venisse considerato una “sanatoria”. Credo sia il termine forse più inadatto a descrivere il senso di questa legge che è, molto più semplicemente, una traduzione sostanziale del diritto alla salute.

Lo abbiamo potuto fare – conclude Forte- grazie ad un lavoro congiunto fra Commissione ed Aula ed anche attraverso l’impegno dei colleghi che, attraverso i loro emendamenti, hanno contribuito al miglioramento del testo approvato. Penso per esempio alla collega Bonafoni, il cui emendamento consentirà al personale impiegato in forme riconducibili a processi di esternalizzazione nell’assistenza diretta o indiretta ai pazienti nelle aziende e negli enti del SSR, di vedersi riconosciuto nelle procedure concorsuali un punteggio nell’ambito del curriculum formativo e professionale in relazione agli anni di lavoro svolto”.

Dello stesso tono le dichiarazioni di Pino Simeone di Forza Italia.

“E’ stata approvata all’unanimità in consiglio regionale la proposta di legge congiunta finalizzata alla stabilizzazione dei precari delle Asl di Latina e del Lazio. Un successo importantissimo per tutti coloro, medici, infermieri, tecnici e tecnici radiologi, che rischiavano dopo dieci anni di sacrifici, impegno e dedizione di essere ingiustamente esclusi dal processo di stabilizzazione. Devo ringraziare tutti, maggioranza ed opposizione, per aver riconosciuto l’importanza di tale proposta di legge consentendo al testo in tempi rapidissimi di arrivare in consiglio ed essere approvato. Su questa tematica non abbiamo mai voluto avanzare alcun diritto di primogenitura. Abbiamo lavorato a testa bassa per fare in modo che un diritto, quello alla stabilizzazione non venisse negato, e soprattutto che l’iniziale muro di gomma riscontrato in chi governa questa Regione venisse abbattuto definitivamente. Oggi, finalmente, sono stati rimossi quegli ostacoli normativi, di natura regionale, all’attuazione delle norme di salvaguardia introdotte dal legislatore nazionale. Si è trattato di un atto dovuto nei confronti di tutti i precari della Asl di Latina, e delle altre Asl del Lazio, che rischiavano di essere ingiustamente esclusi dal processo di stabilizzazione previsto dal DPCM 6.3.2015 e di cui all’art 1, comma 543 della legge 208/2015. Grazie a quest’azione congiunta un’emergenza che sembrava irrisolvibile, che avrebbe portato letteralmente alla paralisi i nostri ospedali, è stata non solo affrontata ma anche superata nei tempi brevissimi che la circostanza richiedeva. E, soprattutto, grazie a questa legge si garantirà la giusta tutela a coloro che rappresentano la spina dorsale dei nostri ospedali, che hanno garantito ogni giorno l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza, che sono il presidio del diritto alla cura che i nostri cittadini meritano. La rivoluzione nella sanità, quella concreta, passa per azioni mirate e strutturate sulla risoluzione di problemi e criticità che se non affrontate con immediatezza rischiano di pregiudicare quelle eccellenze che sono il carattere peculiare dei nostri ospedali e che hanno nome e volto di ogni singolo medico, infermiere e tecnico che ha sempre anteposto il bene del paziente a qualsiasi altra cosa”.


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