Partiranno nel 2026 i lavori per la bretella Cisterna – Valmontone. Sulla Pontina non si farà il bypass di Aprilia. Troppo costoso

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Bretella Cisterna-Valmontone e autostrada Roma-Latina, a che punto siamo? Delle due, tanto discusse, infrastrutture si è parlato nell’ultima seduta della commissione regionale Lavori pubblici e infrastrutture, presieduta da Cosmo Mitrano. Due gli elementi emersi: il via ai lavori per la Cisterna-Valmontone sono previsti per il 2026, mentre è in ritardo, a causa di una importante variazione nel progetto, l’iter dell’autostrada Roma-Latina.

L’audizione del commissario di Governo per le due opere, Antonio Mallamo si è svolta in commissione regionale Lavori pubblicie infrastrutture presieduta da Cosmo Mitrano. La riunione per fare uil punto su due opere strategiche in discussione ormai da tanti anni.

Cisterna-Valmontone: lavori al via nel 2026
Mallamo, nel corso del suo intervento, ha spiegato che per quanto riguarda la Cisterna-Valmontone sono stati emessi i decreti di esproprio entro i tempi previsti, dopo un processo di partecipazione e aggiornamento dei prezzi che “ha permesso di arrivare a oggi con solo tre ricorsi. Sono state già acquisite 950 particelle su un totale di 1.100. entro fine anno completeremo il progetto esecutivo. Tra un mese partirà la bonifica dagli ordigni bellici e stiamo definendo, di concerto con le sovrintendenze, il programma di scavi archeologici”. L’opera, ha poi aggiunto, “sarà suddivisa in 12-13 lotti dal valore medio di 50-60 milioni di euro che potranno dar modo di partecipare alle piccole e medie imprese locali”. Il vantaggio di questa infrastruttura nella sua realizzazione è che, ha detto ancora Mallamo, “tutti i lotti possono partire contemporaneamente e se uno si bloccasse per un ricorso di un’impresa gli altri non si fermerebbero”. Le gare e quindi l’avvio dei cantieri sono previsti dunque nel 2026.

Differente la situazione per l’autostrada Roma-Latina dove, ha spiegato Mallamo, “è stato cancellato il progetto dell’inutile e costoso bypass di Aprilia e si procederà sul tracciato attuale della Pontina. “Quel pezzo della Roma-Latina, così com’era stato inizialmente progettato, deturpava il territorio, costava oltre 680 milioni e non aveva senso”, ha detto. Una modifica importante che ha comportato un ritardo di un anno “di cui mi assumo la responsabilità”, ha aggiunto il commissario di Governo. “Ho avuto informalmente incarico dal presidente della Regione, Francesco Rocca, e dal ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, di cominciare a lavorare per il prolungamento dell’autostrada fino a Fondi e sull’ingresso a Roma, ma su questo non c’è stato ancora il decreto ufficiale e dunque non posso esprimermi. Per quanto riguarda l’allaccio a Roma, posso dire che c’è la massima disponibilità al confronto con comitati e amministrazioni locali, anche per quanto riguarda il trasporto pubblico che deve accompagnare l’opera”.

Le associazioni
Gualtiero Alunni, portavoce del comitato ” No corridoio Roma-Latina” e per l’occasione anche nel comitato contro la Cisterna-Valmontone ha ribadito la posizione delle due associazioni: “Ci sono criticità che non sono state risolte sulla bretella, per quanto riguarda l’autostrada non risolve il problema. Il nodo resta l’imbuto di Roma, meglio allora adeguare la Pontina e realizzare una metro leggera”

 


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