Amarcord motori, il Circuito dell’Agro Pontino nel mito di Tazio Nuvolari

1011

La bonifica dell’Agro Pontino nel 1937 poteva considerarsi realizzata e qualche centinaio di chilometri di strade solcavano oramai la pianura.
In quel periodo svolgere una gara automobilistica in questo territorio nelle intenzioni del regime dell’epoca rivestiva un ruolo altamente simbolico, fu ideato “Il “Circuito dell’Agro Pontino”.
Bisogna arrivare al 1967 e 1968 perché i motori rombino nuovamente con la “Coppa Città di Latina”, corsa in salita nota come Valvisciolo – Bassiano , ebbe breve vita.
Per tornare al ’37 la corsa era organizzata come un circuito e l’itinerario vedeva partenza in centro a Littoria, si dirigeva prima verso Cisterna e poi lungo l’Appia per passare da Sabaudia e tornare infine in centro nel capoluogo toccando due delle città di fondazione, simboli dell’impresa della bonifica.
Ammesse alla partenza erano solo “vetture nazionali da turismo” che significava auto praticamente di serie, condotte da corridori di prima categoria, piloti professionisti che si sono sfidati su un percorso di 240 Km. Alla corsa era legato un montepremi pari a 70.000 lire. Tradotto in valuta attuale circa 90.000,00 €.
Diversi i nomi noti tra i 78 partecipanti, tra i quali Vittorio e Bruno Mussolini, che sarà in testa nella gara fino a poco prima dell’arrivo per terminare poi al terzo posto, superato dal navigato Conte Giovanni Lurani su Alfa Romeo 2300, che taglierà per primo il traguardo
dopo aver percorso i 240 km del circuito alla media, ragguardevole per l’epoca, di quasi 149km/h.
Nasce il mito dell’automobilismo sportivo italiano grazie al pilota Tazio Nuvolari protagonista, indiscusso leader su strade e circuiti di mezzo mondo, principalmente alla guida di Alfa Romeo della Scuderia Ferrari. Negli anni ’50 Ferdinand Porsche lo definì il più grande pilota del passato e del presente.


News-24.it è una testata giornalistica indipendente che non riceve alcun finanziamento pubblico. Se ti piace il nostro lavoro e vuoi aiutarci nella nostra missione puoi offrici un caffè facendo una donazione, te ne saremo estremamente grati.



Articolo precedenteTennis, successo di Zeppieri
Articolo successivoPonte sullo Stretto, Salvini “Obiettivo aprire i cantieri in estate”
Paolo Iannuccelli
Paolo Iannuccelli è nato a Correggio, provincia di Reggio Emilia, il 2 ottobre 1953, risiede a Nettuno, dopo aver vissuto per oltre cinquant'anni a Latina. Attualmente si occupa di editoria, comunicazione e sport. Una parte fondamentale e importante della sua vita è dedicata allo sport, nelle vesti di atleta, allenatore, dirigente, giornalista, organizzatore, promoter, consulente, nella pallacanestro. In carriera ha vinto sette campionati da coach, sette da presidente. Ha svolto attività di volontariato in strutture ospitanti persone in difficoltà, cercando di aiutare sempre deboli e oppressi. É membro del Panathlon Club International, del Lions Club Terre Pontine e della Unione Nazionale Veterani dello Sport. Nel basket è stato allievo di Asa Nikolic, il più grande allenatore europeo di tutti i tempi. Nel giornalismo sportivo è stato seguito da Aldo Giordani, storico telecronista Rai, fondatore e direttore della rivista Superbasket. Attualmente è presidente della Associazione Basket Latina 1968. Ha collaborato con testate giornalistiche locali e nazionali, pubblicato libri tecnici di basket e di storia, costumi e tradizioni locali Ama profondamente Latina e Ponza, la patria del cuore.