Il GPL e la sua pericolosità

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L’esplosione del 4 luglio nel quartiere Prenestino di Roma, in seguito alla perdita di GPL, ha causato circa cinquanta feriti, di cui uno, il gestore dell’impianto, è morto oggi, e distrutto alcuni palazzi dei dintorni. Vien da sé allora fare una disamina di questo carburante. ll GPL (Gas di Petrolio Liquefatto) si ottiene da una miscela di idrocarburi alcani gassosi, estratti dal gas naturale o dalla raffinazione del petrolio, che sono il propano C3H8 (componente principale) e il butano C4H10 con tracce di etano C2H6, e di idrocarburi insaturi (propilene C2H6 e buteni C4H8). Questa miscela viene liquefatta comprimendola con valori di pressione compresi tra 2 e 8×105 Pa (Pascal). Ciò fa capire che, similmente ad una bottiglia di spumante che viene stappata, quando il GPL si trova alla pressione atmosferica, il cui valore  è 1,01325 ·105 Pa, s.l.m, e quindi ad una pressione inferiore di quella a cui è sottoposto, passa dallo stato liquido allo stato gassoso (evaporazione); il gas  – inodore e incolore, è reso sensibile all’olfatto per l’aggiunta di piccole quantità di terbutilmercaptano o 2-metl 2-propantiolo: (CH3)3CSH -, tuttavia, è più denso dell’aria e, in caso di perdite del recipiente che lo contiene, fluisce verso il basso piuttosto che mescolarsi con l’aria. Per farsi un’idea basti pensare all’acqua versata in un recipiente contenente olio di oliva. L’acqua non si mescola con l’olio ma si stratifica sotto di esso rimanendone a contatto. Per 1 litro di GPL liquido si ottengono 260 litri di gas altamente infiammabile che ristagna in basso e rimane a contatto con l’aria e quindi con l’ossigeno. L’accumulo del gas può, infatti, formare una miscela esplosiva con l’aria tenendo conto che i limiti di infiammabilità inferiore e superiore sono rispettivamente 1,86/2,27 e 8,41/9,25 (i valori sono variabili n quanto la miscela di etano e propano ha composizione variabile) che possono essere raggiunti facilmente. Ciò rende questo combustibile insidioso perché basta il contatto con una fonte di calore/scintille/fiamme libere/superfici riscaldate, o la cicca di una sigaretta accesa, a farlo esplodere com’è avvenuto.

Francesco Giuliano


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Francesco Giuliano
Giuliano Francesco, siciliano d’origine ma latinense d’adozione, ha una laurea magistrale in Chimica conseguita all’Università di Catania dopo la maturità classica presso il Liceo Gorgia di Lentini. Già docente di Chimica e Tecnologie Chimiche negli istituti statali, Supervisore di tirocinio e docente a contratto di Didattica della chimica presso la SSIS dell’Università RomaTre, cogliendo i “difetti” della scuola italiana, si fa fautore della Terza cultura, movimento internazionale che tende ad unificare la cultura umanistica con quella scientifica. È autore di diversi romanzi: I sassi di Kasmenai (Ed. Il foglio,2008), Come fumo nell’aria (Prospettiva ed.,2010), Il cercatore di tramonti (Ed. Il foglio,2011), L’intrepido alchimista (romanzo storico - Sensoinverso ed.,2014), Sulle ali dell’immaginazione (NarrativAracne, 2016, per il quale ottiene il Premio Internazionale Magna Grecia 2017), La ricerca (NarrativAracne – ContempoRagni,2018), Sul sentiero dell’origano selvatico (NarrativAracne – Ragno Riflesso, 2020). È anche autore di libri di poesie: M’accorsi d’amarti (2014), Quando bellezza m’appare (2015), Ragione e Sentimento (2016), Voglio lasciare traccia (2017), Tra albori e crepuscoli (2018), Parlar vorrei con te (2019), Migra il pensiero mio (2020), selezionati ed editi tutti dalla Libreria Editrice Urso. Pubblica recensioni di film e articoli scientifici in riviste cartacee CnS-La Chimica nella Scuola (SCI), in la Chimica e l’Industria (SCI) e in Scienze e Ricerche (A. I. L.). Membro del Comitato Scientifico del Primo Premio Nazionale di Editoria Universitaria, è anche componente della Giuria di Sala del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica 2018 e 2019/Giacarlo Dosi. Ha ricevuto il Premio Internazionale Magna Grecia 2017 (Letteratura scientifica) per il romanzo Sulle ali dell’immaginazione, Aracne – NarrativAracne (2016).