APRILIA – Frales vince ancora: respinto l’ennesimo ricorso contro il progetto di deposito di rifiuti inertizzati. Nuova affermazione in sede giudiziaria per Frales, che ottiene dal Tar Lazio un pronunciamento netto contro l’ennesimo tentativo di bloccare il progetto di deposito definitivo di rifiuti inertizzati destinato a risolvere il fabbisogno dell’ATO Latina, privo di una discarica da oltre dieci anni.

Il nucleo della decisione è racchiuso nelle parole dell’ordinanza:

«Ritenuto che allo stato non ricorrono nella fattispecie i requisiti del fumus boni iuris e della contestuale gravità ed irreparabilità del pregiudizio durante il tempo necessario a giungere alla decisione sul ricorso» (art. 55 c.p.a.).

Il Tribunale ha così escluso sia la fondatezza del ricorso – riconoscendo che il vincolo paesaggistico sulla campagna romana è sopravvenuto e non può retroagire sulle autorizzazioni già rilasciate – sia il periculum in mora, sottolineando che i lavori sono comunque sottoposti alla costante sorveglianza paesaggistica garantita dalla Regione Lazio e dalla Soprintendenza.

Un passaggio che smonta definitivamente le argomentazioni dei ricorrenti, confermando la solidità giuridica e amministrativa dell’iter seguito da Frales. Il Collegio, per il resto, ha rimesso d’ufficio al Presidente del Tar Lazio la questione di competenza, evidenziando come gli effetti dei provvedimenti impugnati si limitino alla Provincia di Latina. Per Frales si tratta di un ulteriore passo avanti verso la realizzazione di un impianto ritenuto strategico per il territorio pontino: un’opera che punta a colmare un vuoto infrastrutturale decennale e ad assicurare una gestione sostenibile e controllata dei rifiuti inertizzati.

Di seguito la sentenza emessa dal Tar


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