Gianni Lauretti – 63 anni – è il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Latina. Ex giocatore di basket di buon livello, si è sempre interessato di sport, anche come giudice sportivo della Fip provinciale. E’ stato più volte eletto alla guida dell’Ordine con grandi numeri.
L’ho conosciuto quando da giovanissimo frequentava il campo di via Pio VI indossando la maglia della Pallacanestro Latina, poi ha giocato con Cassino, Sezze, Civitavecchia, Alatri. Era un difensore duro, di quelli che fanno dannare chi attacca, sapeva inoltre costruire il gioco con acume tattico: un vero playmaker con occhio clinico, senza un buon tiro dalla lunga distanza, unica pecca sul piano tecnico. Gianni è un affermato penalista, molto apprezzato. Da sempre segue lo sport con attenzione, specie in ambito locale. Considera la provincia di Latina ricca di interessanti movimenti in tutte le discipline sportive, con punte di eccellenza a livello internazionale sia negli sport di squadra che individuali. Non ha mai fatto mancare un considerevole apporto di idee per migliorare la situazione degli impianti, soprattutto pubblici. Gli abbiamo fatto alcune domande di varia natura, a cui l’intervistato ha cortesemente risposto.
Come vedi la Latina sportiva?
“Lo sport è praticato da migliaia di latinensi, soprattutto a livello amatoriale, ma da anni, anche a causa della crisi, le sempre più scarse risorse economiche non consentono una adeguata programmazione e tutto sembra lasciato al caso. Questo impedisce una crescita proporzionata alle potenzialità. Purtroppo le carenze nell’impiantistica accentuano il freno ad una definitiva consacrazione a livello nazionale. Spero si faccia qualcosa per migliorare la situazione esistente, anche perché da sempre lo sport è considerato il miglior biglietto da visita della città”.
Com’è il rapporto tra gli avvocati pontini e lo sport?
“Gli avvocati di Latina sono stati impegnati con successo in varie discipline. Nel calcio a 11 siamo stati vice campioni d’Italia battuti solo da Bari, abbiamo disputato tre campionati del mondo arrivando quinti a Malta. Nel beach volley abbiamo organizzato il Memorial Laganà, nel tennis siamo stati diverse volte campioni d’Italia, annoveriamo elementi di spicco anche nell’atletica, nella maratona, nel triathlon e nel ciclismo. Colleghi come Fontana, Argano, Napoleone, Sperduti, Di Girolamo e Di Leginio assistono in importanti processi sportivi grandi campioni dello sport. Abbiamo tenuto corsi di diritto sportivo che possono creare possibilità di lavoro alle nuove generazioni”.
Come immagini Latina nel futuro?
“Credo che da un punto di vista urbanistico la città non avrà un grande incremento, immagino uno sviluppo orientato verso la Marina che dovrà essere valorizzata con la creazione di un porto turistico all’ altezza della bellezza del paesaggio e delle località balneari della provincia. Da un punto di vista sociale immagino una città sempre più a vocazione multirazziale vista la tradizione di accoglienza e di integrazione che da sempre ha caratterizzato la popolazione pontina”.
























