Roma. La città dei segreti Misteri, enigmi e meraviglie di una Capitale millenaria di Francesco Rutelli
Le città vivono se si trasformano, muoiono, come la lingua, se rimangono statiche. Francesco Rutelli
Non è la prima volta che leggo libri di Francesco Rutelli sulla Città Eterna, la “Città dei sette colli” che, secondo lo scrittore umorista di Pescara, Ennio Flaiano, «è inconoscibile e si rivela col tempo e non del tutto». Ha scritto il linguista Raffaele Simone «Roma è una città storica, ma non si cura della sua storia (ne è l’emblema il crollo recente della duecentesca Tor de’ Conti); è una “città statale”, ma rifiuta le regole dello Stato; è post-moderna ma non ha mai conosciuto la modernità; è Capitale, ma poco sentita come tale dal Paese».
Francesco Rutelli, autore del libro Roma. La città dei segreti. Misteri, enigmi, meraviglie di una Capitale millenaria (Newton Compton, editori), primo sindaco di Roma, eletto dal 1993 al 2001 direttamente dai cittadini, è un romano che conosce bene la sua città, la ama senza riserve e ne racconta, con leggerezza, segreti e storie in maniera appassionata.
Attraverso un ricco repertorio di curiosità e di aneddoti, Rutelli conduce il lettore a scoprire vicoli e vie, piazze e ponti, chiese e palazzi, conventi e monasteri, cupole e torri, miti e rivoluzioni, e invita a guardare Roma con occhi nuovi perché in questa città «la bellezza e l’avventura si nascondono in ogni angolo. Anche dove nessuno guarda».
Tra i vari capitoli tematici l’autore si sofferma in maniera dettagliata a ricordare le varie corporazioni, arti e mestieri del passato e del presente, che si incontrano nelle strade cittadine. Un curioso capitolo è riservato a Fiammetta Michaelis, amante di Cesare Borgia e all’attività delle cortigiane che hanno caratterizzato la vita della città nei diversi periodi della sua storia plurisecolare.
Francesco Rutelli, autentico studioso dell’Urbe e delle sue bellezze artistiche, ricostruisce in maniera agile e scorrevole vari momenti storici come le pestilenze e i saccheggi, gli assedi e le invasioni, le rovine e le antiche distruzioni, gli incendi e le demolizioni che mostrano le trasformazioni infrastrutturali della città e la ricchezza delle sue diverse stratificazioni storiche e sociali, dimostrando così che «solo se cambia, si adatta, si rinnova una città può progredire e servire l’interesse della propria comunità».
Nelle intense pagine del libro, che si leggono come un racconto di avventure, l’autore narra la singolare storia di Francesco d’Assisi che, nel suo viaggio a Roma, mentre attendeva una difficile udienza presso il papa Innocenzo III, trovò ospitalità nella parrocchia di San Francesco a Ripa Grande, dove è custodito «un cuscino di pietra» su cui dormì il santo per alleviare le sofferenze dei dolori alla schiena, e dove si trova il monumento di Beata Ludovica Alberoni di Gian Lorenzo Bernini.
Fra le numerose curiosità della città l’autore ricorda il Pantheon per la sua genialità costruttiva e per il suo valore simbolico e anche i monumenti legati alla civiltà dell’antico Egitto come gli obelischi e soprattutto la Piramide di Caio Cesto con le iscrizioni di lingua latina. Accanto a questo antico monumento si trova il Cimitero acattolico dove sono sepolti celebri personaggi come John Keats, Antonio Gramsci, Percy Bysshe Shelley, Gillo Pontecorvo, Gianni Borgna, Carlo Emilio Gadda e Andrea Camilleri.
Nell’itinerario di scoperta della città non poteva mancare una visita al Colle più alto, il Quirinale, sede del Presidente della Repubblica, vertice delle nostre istituzioni repubblicane (già residenza dei papi e dei re d’Italia).
Un capitolo del libro sulla città – secondo Montaigne – «dal carattere più cosmopolita del mondo», è riservato, oltre all’Isola Tiberina, alla Basilica di San Bartolomeo e all’Ospedale Fatebenefratelli, ai famosi Ponti sul Tevere, fiume che è stato scenario di molti eventi scellerati e di episodi brutali secondo le cronache di vari periodi della storia. Uno spazio rilevante è riservato al Colle capitolino, il Campidoglio e al Tabularium dove sono conservati gli atti ufficiali della città (Tabulae Publicae).
Francesco Rutelli, inoltre, dedica un ampio capitolo alle Amministrazioni che, dagli inizi del Novecento, hanno guidato Roma, facendo riferimento alle trasformazioni e rigenerazioni urbane che sono avvenute per dotare la città Capitale di servizi moderni, lavorando costantemente con un magico gioco di squadra che ha migliorato la città per la riqualificazione ambientale.
Interessante, nel percorso coinvolgente della ricostruzione storica della città, è la descrizione della basilica di Santa Maria Maggiore, dove si trovano i resti di un Calendario murale, i frammenti del presepe che contiene pezzi della culla-mangiatoia di Gesù, alcune pietre della stalla e frammenti del fieno. Questa basilica romana è una chiesa che offre con le sue stratificazioni, risalenti a diversi periodi storici, una esperienza universale.
Roma è famosa, oltre per il sistema viario, anche come città dell’acqua, dei numerosi acquedotti con le sue arcate e delle fontane celeberrime come Fontana di Trevi di Nicola Salvi, con al centro la statua dell’Oceano, la Fontana dei Fiumi, splendore del barocco, progettata in Piazza Navona da Gian Lorenzo Bernini, la Fontana delle Naiadi all’Esedra, Fontana del Tritone e il Fontanone dell’Acqua Paola sul Gianicolo. Nell’ultimo capitolo Fuori Porta, dove sono esplorati luoghi al di fuori dell’area centrale, Rutelli si sofferma su Borgo San Lazzaro, località in cui termina la via Francigena, e sul quartiere Coppedè vicino all’asse di Via Salaria, con la celebre Fontana delle Rane, un unicum perché si trovano elementi stilistici di vari periodi storici; un quartiere prediletto da molti registi in una sterminata filmografia.
Nella narrazione delle periferie, alla scoperta di quartieri meno noti, oltre alle catacombe paleocristiane, l’autore invita a visitare anche l’EUR (Esposizione Universale Roma) con i suoi edifici: il Palazzo della Civiltà del Lavoro, il Palazzo dello Sport, il Palazzo dei Congressi e la Nuvola progettata da Doriana e Massimiliano Fuksas, che testimoniano le stratificazioni e i cambiamenti della città.
In estrema sintesi Roma. La citta dei segreti è un testo pregevole, denso e articolato, ampiamente arricchito da un suggestivo apparato iconografico, composto da illustrazioni e fotografie a colori riguardanti notizie storiche, aneddoti e curiosità sui preziosi manufatti d’arte e di arredo urbano e di strutture architettoniche, ricche di poesia, che da secoli impreziosiscono strade e piazze, ville e parchi pubblici della Città Eterna, un patrimonio di grande interesse sempre disponibile e visitabile.
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