Come sta Latina ?
“La città di Latina attraversa oggi uno dei suoi momenti più bui. Non si tratta solo di una crisi amministrativa, ma di un vero e proprio cedimento strutturale dell’etica pubblica. Quella che osserviamo è la svendita sistematica di un territorio, frammentato e sacrificato sull’altare delle logiche di coalizione e dei personalismi più sfrenati. Quando la politica smette di essere visione e diventa mero strumento di consenso individuale, è la comunità a pagarne il prezzo più alto.”
Si è tornati indietro dopo la tua amministrazione
“Negli ultimi tre anni, abbiamo assistito al ritorno prepotente di un sistema che credevamo superato. La città viene percepita non come un organismo vivente da curare, ma come un insieme di “pezzi” da spartire per soddisfare gli appetiti dei singoli partiti.”
L’assenza di una guida si- avverte ogni giorno
” Manca un timoniere capace di guardare al di là del prossimo sondaggio elettorale o della prossima nomina.
Logiche di spartizione: Le decisioni strategiche non rispondono più all’interesse dei cittadini, ma a bilancini di potere interni alla maggioranza.”
Consenso vs Visione
“Si governa per il presente, per mantenere il potere, ignorando le conseguenze a lungo termine su infrastrutture, servizi e decoro urbano.
Questa gestione “vorace” trasforma la politica in una risposta a bisogni individuali, alimentando un clientelismo che umilia il merito e la dignità della città.
Senza scivolare in un giustizialismo sommario, è impossibile ignorare quella che Enrico Berlinguer definiva la “questione morale”. Al di là delle vicende giudiziarie, sulle quali sarà la magistratura a fare chiarezza, esiste un piano di opportunità politica che è stato completamente smarrito.
“Se la città continua a vivere la politica come una risposta a esigenze personali, i cittadini smettono di essere tali per diventare clienti. In quel momento, diventano involontari complici del sistema che li sta impoverendo.”
Tre anni perduti
“Il sindaco è ostaggio della coalizione che deve pagare cambiali elettorali. La disastrosa gestione di ABC è la rappresentazione plastica di questo disastro. I lavoratori sono abbandonati a se stessi e la città è nel degrado e ci sono problemi per l’igiene pubblica. Ora ci sarà il cambio di assessore, ma dopo 3 anni disastrosi, non so come si interverrà. Si vogliono mantenere le poltrone e andare avanti fino alla scadenza naturale della consiliatura, ma così andremo più a fondo e fra due anni sarà più difficile risollevare la città per la nuova giunta che verrà”.
“I componenti della protezione civile sono rimasti senza rimborsi ed hanno sospeso la loro attività e questo è un fatto grave”.
Ora si andrà, entro fine mese, ad un rimpasto, ma resta un governicchio che non produrrà grandi benefici.
“Il ritorno a certe dinamiche, riproposte con una foga e un’avidità persino superiori al passato, segnala un arretramento culturale preoccupante. Il sistema che per anni ha tenuto Latina in ostaggio è tornato a operare con maggiore forza, approfittando di una guida debole e frammentata”.
È necessario un confronto onesto con il passato recente. Durante i sei anni del governo di Latina Bene Comune (LBC), quel sistema di spartizione era stato, se non del tutto sradicato, certamente debellato nelle sue manifestazioni più tossiche”.
Perché il modello LBC ha funzionato?
Conoscenza Amministrativa: LBC ha dimostrato che la passione civile, se supportata dallo studio e dalla competenza tecnica acquisita “sul campo”, può produrre una gestione solida.Un’esperienza che viene dal basso e che si è consolidata.
Trasparenza: La cosa pubblica è stata trattata come bene collettivo, sottraendola alle logiche dei sottoscala partitici.
Resistenza alle Pressioni: La forza di quel progetto risiedeva nella sua indipendenza, che permetteva di dire “no” quando gli interessi particolari collidevano con il bene comune.
Oggi quella solidità appare un ricordo lontano. La città sembra aver smarrito la bussola, tornando a essere terra di conquista per chi vede nell’amministrazione solo un’estensione del proprio potere personale.
Latina non può permettersi di continuare su questa strada. La svendita della città non riguarda solo il patrimonio materiale, ma l’anima stessa della comunità. Se non si recupera il senso del limite e dell’etica del servizio, il declino sarà irreversibile.
È necessario che la cittadinanza torni a pretendere una politica alta, che non si nutra di avidità ma di progetti, e che non usi il consenso come uno scudo, ma come una responsabilità. La “questione morale” deve tornare al centro del dibattito: non come arma contundente, ma come prerequisito indispensabile per qualsiasi guida futura.I cittadini di Latina devono capire che bisogna voltare pagina e guardare bene la realtà e imboccare un’altra strada, scegliendo un altro timoniere”.
All’inaugurazione dell’impianto sportivo intitolato a D’ Amico è stato tutto surreale
“Sono molto orgoglioso di aver dato alla città e in particolare ai residenti dei quartieri Nuova Latina e Nascosa, una struttura che colma una delle tante criticità di quella zona. Ma ancora una volta c’è stata sciatteria. Si celebra in pompa magna ( loro per questo sono bravi a gettare fumo) un fine lavori e poi il giorno dopo i cancelli sono chiusi per mancanza di cerificazione di agibilità. E’ sconcertante questa mancanza di rispetto per i cittadini. Che senso aveva quella cerimonia ? ”
Ti senti ancora unico candidato a Sindaco o è più giusto cambiare cavallo e puntare su un giovane o una giovane?
“Al momento non è mia intenzione candidarmi per una serie di motivi. O meglio tornerei a fare il sindaco anche domani per continuare il discorso interrotto, perchè so dove mettere mano ad esempio su ABC, su decoro urbano e su sicurezza, perchè 6 anni di competenza ed esperienza sono un valore. Ed anche perchè il vero miglioramento di una città si vede in un periodo più lungo. E soprattutto perchè i fatti mi stanno dando ragione. La gente che mi ferma per strada riconosce il fatto di aver amministrato per il bene comune e con onestà. E questo per me ha un valore enorme. Con LBC stiamo già lavorando per creare le basi ed essere pronti per un cambiamento ammnistrativo. La figura del candidato o candidata sindaco, dovrà essere rappresentativa dei valori che abbiamo sempre portato avanti : Bene comune, partecipazione, sostenibilità ambientale, lotta alle disuguaglianze, la persona al centro, decoro urbano, rigenerazione urbana e sviluppo economico, utilizzando le proprie potenzialità.”
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