Zappone può mantenere le due poltrone. Lo ha deciso, a scrutinio segreto, il Consglio Regionale

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Una doppia poltrona (e doppio stipendio) autorizzata dalla maggioranza dei consiglieri regionali. Emanuela Zappone, presidente del parco regionale del Circeo da ottobre dello scorso anno, da prima non eletta nella lista di FdI, è poi subentrata a Enrico Tiero, arrestato ad ottobre.

Ma la vicenda è perlomeno un pasticcio: anche il ministero dell’Ambiente aveva sottolineato l’incompatibilità delle due cariche per cui il presidente del consiglio regionale di FdI, Antonello Aurigemma,  ha presentato la delibera per cui Zappone avrebbe dovuto scegliere tra uno dei due incarichi. Colpo di scena: coperti dal voto segreto, i consiglieri di maggioranza hanno respinto l’atto. Ventisei contrari, dieci favorevoli (tanti quanti sono i componenti dell’opposizione) e due astenuti.

A questo punto, la Commissione elettorale si è riunita per produrre un’altra delibera e chiedere ai consiglieri, che come ha scritto lo stesso ministero sono comunque sovrani, di stabilire se Zapponi potesse subentrare a Tiero. Dopo il voto (sempre segreto) la doppia poltrona è stata sdoganata.

“Si tratta di un precedente grave – commenta il pentastellato e membro dell’ufficio di presidenza Valerio Novelli – perché oltre all’incompatibilità c’è anche un evidente conflitto di interessi. Motivo per cui è stata presentata dai parlamentari del M5s Sergio Costa e Ilaria Fontana un’interrogazione al ministro Gilberto Pichetto Fratin”.

Nell’interrogazione parlamentare si chiede tra le altre cose “se il Governo non ritenga, anche in un’ottica di opportunità politica e di rafforzamento della fiducia dei cittadini nelle istituzioni preposte alla tutela dell’ambiente e delle aree protette, di promuovere iniziative normative volte a chiarire in modo inequivoco l’incompatibilità tra incarichi di vertice negli enti parco nazionali e cariche elettive a livello nazionale, regionale e locale, nonché a prevedere criteri più stringenti in materia di integrità e assenza di condanne contabili per l’accesso a tali incarichi”.

Le opposizioni in consiglio regionale, intanto, hanno espresso tutto il loro disappunto rispetto a quanto accaduto: “Siamo davanti a un’indecenza istituzionale che i cittadini del Lazio non possono più tollerare. La maggioranza di centrodestra ha deciso di blindare il doppio incarico della consigliera Emanuela Zappone, che continua a ricoprire contemporaneamente il ruolo di consigliera regionale e quello di presidente dell’Ente Parco del Circeo”, commentano i capigruppo Mario Ciarla del Pd, Adriano Zuccalà del M5s, Marietta Tidei di Italia viva, Alessio D’Amato di Azione, Claudio Marotta di Sce e Alessandra Zeppieri di SI.

“Siamo di fronte a un conflitto di interessi macroscopico. E’ politicamente e moralmente inaccettabile – aggiungono – che un esponente della maggioranza legislativa sia, nello stesso momento, il vertice amministrativo di un ente che dalla Regione riceve fondi, direttive e controlli. Questa commistione tra controllore e controllato è un insulto alla trasparenza e al buon andamento della pubblica amministrazione”.

Ma oggi Tiero va a processo e se dovesse essere scagionato rientrerebbe in consglio regionale e per la Zappone sarebbe la fine di un provilegio.

( Fonte La Repubblica )


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