SABAUDIA – La nota stampa dei componenti il Comitato Parco dell’Acquedotto
“Recuperare un’area che sia davvero pensata per la collettività ed allo stesso tempo ripensare uno spazio che abbia anche finalità didattiche e di fruizione pubblica: è questo uno degli obiettivi del Comitato Parco dell’Acquedotto. Per arrivare a ciò occorre però scongiurare la realizzazione della nuova struttura porta-antenne di 32 metri di altezza prevista nell’area della Torre Idrica in via degli Aquilani.
Com’è noto, il Piano delle Antenne, approvato nei giorni scorsi in Consiglio Comunale con il voto contrario della minoranza, prevede l’installazione di una struttura di 32 metri per le antenne di telefonia mobile accanto la ex Torre dell’Acquedotto. In questo contesto è stato previsto che le antenne attualmente posizionate sulla Torre di Oriolo Frezzotti, uno dei simboli architettonici della città razionalista, traslochino assieme ad altri operatori su una nuova struttura che avrebbe, se realizzata, un forte impatto visivo ed ambientale sull’area a verde di Via degli Aquilani. Anche la presenza degli edifici scolastici non sembra avere avuto il giusto peso nella vicenda.
Ciò che inoltre è mancato, è stato un momento di confronto vero con i cittadini e con le realtà associative e politiche del territorio che doveva arrivare prima dell’approvazione del Piano Antenne e non a cose ormai fatte. Immaginare quale potrebbe essere l’impatto della nuova struttura non è difficile: un porta antenne posizionato sulla parte più alta della città avrebbe addirittura maggiore visibilità della Torre Comunale, soprattutto per chi entrerebbe in città da via Migliara 53 o da via Litoranea.
Per questo motivo abbiamo deciso di costituire il Comitato e di promuovere una petizione popolare in cui si chiede: di stralciare dal Piano Antenne la ex torre dell’acquedotto di Oriolo Frezzotti e la relativa previsione, in area adiacente, della nuova struttura porta-antenne di 32 metri di altezza; l’apertura di un Tavolo Tecnico partecipato tra Amministrazione Comunale, tecnici incaricati e rappresentanti della cittadinanza attiva al fine di individuare soluzioni alternative; la realizzazione di progetto di riqualificazione dell’area con recupero della torre idrica, dell’arboreto e realizzazione del Parco dell’Acquedotto per l’intera collettività come luogo pubblico e didattico. Nei prossimi giorni saranno organizzati nel centro storico, dei banchetti per la raccolta delle firme.
Il Comitato Parco dell’Acquedotto è stato promosso da Giancarlo Massimi, Simone Brina, Marco Mincarelli, Enzo Lo Stocco, Loreto Di Giulio, Stefano Menin ed è una realtà aperta a nuove adesioni, al confronto democratico e alle proposte”.
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