La madre, il compagno e il nonno delle sorelline ritrovate Alisya e Sarah hanno lasciato il carcere. Su disposizione del gip di Sulmona, i tre indagati per sequestro di persona sono stati sottoposti all’obbligo di firma e all’obbligo di dimora in provincia di Latina.
Il giudice ha emesso l’ordinanza dopo aver sentito i tre indagati per cinque ore . La procura ha richiesto questa misura restrittiva meno severa dopo che le due minori erano state rintracciate vive all’interno dell’abitazione di una parente.
Nelle ore precedenti alla scarcerazione, la madre delle ragazze aveva fatto pervenire un messaggio dal carcere sottolineando la volontà delle figlie di stare con lei . La vicenda, che ha visto le sorelline allontanarsi per 15 giorni da una struttura protetta, è stata definita dal procuratore della Repubblica di Sulmona come un episodio nato da “amore genitoriale malato “.
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