A Roma il Gran Gala dell’associazione “Ripartiamo”

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ROMA (ITALPRESS) – Si è svolto ieri, a Terrazza Caffarelli a Roma, il Gran Galà dell’associazione Ripartiamo, realtà impegnata da sei anni in attività di assistenza e solidarietà a favore delle comunità più fragili in oltre quaranta Paesi del mondo. L’evento, si legge in una nota, ha ripercorso “le oltre 60 missioni umanitarie ed i numerosi progetti realizzati dall’associazione, celebrando l’impegno dei volontari, dei sostenitori e delle istituzioni che ne accompagnano la crescita”. La serata si è aperta con l’intervento della fondatrice e presidente di Ripartiamo, Francesca Immacolata Chaouqui, che ha illustrato con chiarezza il metodo operativo dell’associazione e la significativa crescita delle sue attività internazionali. L’evento è stato moderato da Monica Marangoni, che ha accompagnato gli interventi con equilibrio e autorevolezza, valorizzando i contenuti e i protagonisti della serata. All’iniziativa hanno preso parte numerosi esponenti del mondo istituzionale, sociale e culturale, tra cui il Vicepremier Matteo Salvini, la Senatrice Licia Ronzulli, il Direttore de Il Giornale Tommaso Cerno, insieme a rappresentanti di ambiti assistenziali, sanitari, militari e del terzo settore.

Particolarmente significativa la presenza della Dr.ssa Mariastella Giorlandino, Amministratore di Reti Artemisia Lab e Presidente della Fondazione Artemisia ETS, che ha portato un contributo di forte valore etico e sociale. Nel suo intervento, ha sottolineato “la profonda comunanza di intenti tra la Fondazione Artemisia e Ripartiamo: l’impegno concreto, misurabile e quotidiano nell’assistenza; la centralità della presenza fisica accanto alle comunità vulnerabili; la capacità di riconoscere e valorizzare la loro resilienza e la loro gioia di vivere”. La partecipazione della Fondazione Artemisia conferma una collaborazione già consolidata con Ripartiamo. Solo pochi mesi fa, infatti, Artemisia Lab ha sostenuto una missione umanitaria in Kenya attraverso la donazione di farmaci pediatrici, un intervento che ha garantito cure essenziali ai bambini in aree caratterizzate da forte carenza di servizi sanitari. Un contributo che si inserisce nel più ampio impegno della Fondazione Artemisia nella promozione della prevenzione, dell’assistenza sanitaria e della tutela delle fasce più fragili, in Italia e all’estero. Nel suo messaggio, Giorlandino ha ricordato come la solidarietà autentica non sia un gesto episodico, ma un modo di essere: una responsabilità che dà senso all’esistenza e rappresenta la più alta espressione dell’essere umano. La Fondazione Artemisia conferma così la volontà di proseguire nel sostegno a progetti che promuovono salute, inclusione, educazione e tutela delle persone più vulnerabili.

L’evento si è concluso con un forte richiamo al valore della cooperazione tra istituzioni, imprese e società civile, affinché ogni missione di solidarietà continui a “rendere migliore il mondo”, come ricordato nel messaggio finale del direttore Tommaso Cerno. Inoltre, come condiviso da tutti i presenti, l’incontro si è distinto per il profondo coinvolgimento emotivo e per la sincera adesione ai valori di solidarietà, empatia e responsabilità collettiva, rafforzando il senso di una comunità capace di agire insieme per il bene comune.

– foto Fondazione Artemisia ETS –

(ITALPRESS).


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