A Sabaudia arriva il tango di José Cavalcanti

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A Sabaudia lo spettacolo ‘L’ultimo tango di José Cavalcanti’. Martedì 21 luglio re 21.30 sul palco allestito in piazza del Comune

Atmosfere di tango sotto il cielo stellato con una narrazione latinoamericana. C’è un luogo in cui pubblico e attori sono in una sorta di altrove. Quello è il teatro, ma la dimensione assume una suggestione diversa quando nello spettacolo narrativa, teatro, musica, canto e danza si fondono, contaminandosi anche in nome delle riflessioni e delle confidenze dell’autore dei testi che sale sul palco.

Arriva a Sabaudia, in piazza del Comune, martedì 21 luglio ore 21.30 lo spettacolo ‘L’ultimo tango di José Cavalcanti’. Scritto da Gian Luca Campagna per la regia di Simona Serino, è un insieme di spunti tratti dai romanzi che hanno come protagonista il personaggio seriale di José Cavalcanti, nato dalla penna di Campagna, che vive le sue storie in SudAmerica.

Dittature militari, tango, fùtbol, storie d’amore e d’amicizia, personaggi sghembi e genuini, in una narrazione che strizza l’occhio al Verismo e al Realismo magico, con situazioni e quadri bizzarri e grotteschi, amplificati dall’allegra brigata –di chiara ispirazione felliniana e monicelliana- che accompagna José Cavalcanti nelle sue storie.

Lo spettacolo abbraccia una serie di contaminazioni dei 4 romanzi che vedono protagonista José Cavalcanti, investigatore privato e provato dalla vita, anoressico sentimentalmente e innamorato delle cause perse, anche se molte letture sono tratte dal recente romanzo ‘Il giardino dei nani solitari’, dove il detective in un centro immigrati a Ceuta conosce due minorenni, Latifa e Mohamed, lasciandosi convincere ad accompagnarli a Malaga per prendere l’aereo in modo che si ricongiungano coi propri genitori a Roma. Ma l’improvviso scoppio della pandemia Covid-19 cambia i piani, costringendo Cavalcanti ad accompagnarli direttamente in Italia a bordo del suo sidecar, costeggiando il Mediterraneo e vivendo incredibili avventure.

“Portare a Sabaudia questo spettacolo è tornare alle sue origini, perché si riannoda ai fili del viaggio fantastico, avventuroso, amoroso e di formazione che è l’Odissea, che la tradizione marinara vuole collocare proprio qui al Circeo la love story tra Ulisse e la maga Circe. E il romanzo ‘Il giardino dei nani solitari’ da cui è tratto questo spettacolo non è altro che un viaggio di un Ulisse contemporaneo, alle prese non soltanto con le figure come il mentore, la bella o il guardiano della soglia o il proteus, ma alla prese anche con la propria coscienza di uomo eternamente irrisolto e insoddisfatto – dice Gian Luca Campagna -. L’idea dello spettacolo alla fine è stata quella di mettere una pièce omaggiando il teatro di rivista, che mi ha sempre affascinato per la sua struttura, che permetteva di unire la riflessione sull’attualità arrivando alla contemplazione e all’apprezzamento dell’arte passando per la satira. La scintilla che ha dato forma a questo spettacolo è derivata dal teatro che si è sempre mosso tra il café chantant e il varietà, che permette allo spettatore anche di interagire e di restare affascinato dalla musica e dal ballo”.

 

Ne ‘L’ultimo tango di José Cavalcanti’ saliranno in scena gli attori Simona Serino, Roberto Stabellini, Martina Dora Sanguigni e lo stesso Gian Luca Campagna, impegnato oltre che a interpretare il suo alter ego letterario anche se stesso, quando affronta nei monologhi alcuni aspetti singolari della società di oggi, utilizzando l’arma dell’autoironia. Nei vari quadri di varietà rappresentati spazio alla musica tanguera e latinoamericana dei maestri Gianluca Masaracchio, chitarrista, e Raffaele Esposito, fisarmonicista, con la voce della venezuelana Susana Matos Da Costa e i tangheros Marcelo Alvarez e Daniela Orlacchio.


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