Più controlli da parte della questura di Latina ,su impulso del questore Befiore, sulle persone sottoposte agli arresti domiciliari e in generale su tutto il territorio,per una maggiore prevenzione e sicurezza, nei confronti della collettività.
Nella rete dei controlli è finito Francesco D’Antonio,il giovane che aveva ottenuto il beneficio degli arresti domiciliari,pur essendo stato condannato dalla suprema corte di Cassazione alla pena di 15 anni e sei mesi,essendo l’ideatore della spedizione punitiva, contro Matteo Vaccaro,il trentenne che fu ucciso nel gennaio del 2011 al parco Europa,a latina,con un colpo di pistola esploso da Alex Marroni, considerato l’autore materiale dell’omicidio.
Approfittando di alcune autorizzazioni per visite mediche, il giovane si assentava da casa per diverse ore. La polizia ha accertato le ripetute assenze di D’Antonio dal proprio domicilio di Latina e alla fine i giudici hanno revocato il beneficio degli arresti domiciliari,trasferendolo in carcere.
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