SABAUDIA – “Ci sono storie che esistono soltanto quando qualcuno decide di farle proprie. Altre che prendono forma nell’istante in cui uno sguardo incrocia l’altro, una risata diventa corale, un applauso rompe il silenzio. È lì che il teatro ritrova il suo significato più autentico: nei legami che nascono tra palcoscenico e chi lo abita, tra artisti e pubblico, tra esperienze che sembrano lontane e vite che scopriamo vicine”.
E’ l’incipit della nota stampa della Pro Loco Sabaudia sulla XV edizione de Il Parco e la Commedia, la rassegna teatrale promossa dalla stessa Associazione, in collaborazione con il Parco Nazionale del Circeo e la Città di Sabaudia, e con il patrocinio di Regione Lazio, Provincia di Latina, Confcommercio Lazio Sud e UILT – Unione Italiana Libero Teatro.
L’evento, uno tra i più attesi e partecipati dell’estate pontina, svolgerà la sua matassa dal 18 luglio al 2 agosto presso l’ormai rituale location della cavea del Centro Visitatori del Parco Nazionale del Circeo. Un viaggio, lungo ben 18 spettacoli, alla scoperta di un luogo dove emozionarsi insieme, lì dove il teatro incontra la natura, guidato da centinaia di artisti confortati dalla presenza di migliaia di spettatori.
«Raggiungere la quindicesima edizione significa guardare con gratitudine al cammino percorso e, allo stesso tempo, continuare ad avere il coraggio di immaginare il futuro – afferma il presidente dell’Associazione Pro Loco Sabaudia, Gennaro Di Leva – Il Parco e la Commedia, come il teatro, nasce da un gesto semplice: qualcuno racconta una storia e qualcun altro decide di fermarsi ad ascoltarla. È in quello spazio condiviso che prendono forma i legami, quelli che uniscono le persone, che formano il nostro rapporto con questa rassegna, con la comunità e i luoghi che la ospitano. In un tempo in cui è sempre più facile condividere contenuti e sempre più difficile condividere esperienze, il teatro continua a offrirci un privilegio raro: quello di vivere la stessa storia, insieme, nello stesso momento. È questo il legame che, dall’estate del 2011, continuiamo a far crescere. E Il Parco e la Commedia continua a crescere anche grazie al contributo di una comunità che lo sostiene, di coloro che scelgono di essere il nostro pubblico e di chi già dall’edizione precedente continua a progettare e immaginare tutto questo, se possibile, con una passione sempre più intensa».
Filo conduttore dei diciotto appuntamenti del cartellone 2026 il valore delle relazioni nelle loro forme più diverse: il legame tra genitori e figli, quello tra uomo e natura, tra memoria e identità, tra comunità e territorio, tra fantasia e infanzia, tra amore e attesa. “Relazioni che si costruiscono, si spezzano, si ricompongono o semplicemente si riscoprono. Perché ogni storia portata in scena, pur nella diversità di linguaggi e generi, restituisce uno sguardo plurale sulla persona e sulle relazioni che la definiscono, invitando il pubblico a riconoscersi nell’altro e a riscoprire il teatro come luogo privilegiato di incontro”.
Ad aprire la kermesse, sabato 18 luglio alle ore 21, sarà “Prima che sia Prima”, progetto partecipativo promosso da AICAB APS in collaborazione con il Teatro degli Eroi di Roma, nato per rispondere a un bisogno urgente: garantire alle persone con disturbo dello spettro autistico l’accesso a esperienze culturali autentiche, in ambienti protetti, flessibili e inclusivi.
A seguire, come da tradizione per la serata inaugurale, la compagnia Insieme per Caso porterà in scena la commedia brillante di Eduardo De Filippo “Sogno di una notte di mezza sbornia”, diretta da Angelo Grieco.
Tutti gli spettacoli saranno a ingresso gratuito, grazie al sostegno delle attività produttive e delle istituzioni che continuano a credere nel valore culturale e sociale della manifestazione, rendendo possibile un progetto che, da quindici anni, fa del teatro un luogo di incontro, partecipazione e condivisione.
























