Manca meno di un mese dall’inizio della nuova stagione sportiva e il Latina Calcio 1932 si vede costretto ad agire direttamente per garantire che lo stadio Francioni sia utilizzabile per le gare del campionato di serie C e della Coppa Italia.
Per evitare che la prima gara ufficiale della stagione, fissata per il prossimo 16 agosto, possa essere compromessa, il Latina Calcio 1932 ha dunque deciso di farsi carico, ancora una volta, delle attività di manutenzione e gestione degli impianti, dei servizi e del terreno di gioco. Lo spiega il presidente del Latina Calcio 1932 Antonio Terracciano, che annuncia anche una diffida formale al Comune. “Abbiamo deciso di farci carico direttamente di adempimenti che sarebbero in capo al Comune e non per difendere un interesse privato o una posizione di comodo – dichiara il presidente – ma abbiamo deciso di farlo semplicemente per difendere il diritto della nostra società, dei nostri tifosi e della città di Latina a disputare regolarmente il campionato professionistico di Serie C e la Coppa Italia. È impensabile che una società professionistica, a poche settimane dall’inizio della stagione, possa rischiare di non poter giocare nel proprio stadio”. La società ricorda inoltre di aver sempre garantito, anche nel periodo transitorio, tutte le condizioni necessarie affinché il Francioni fosse pienamente utilizzabile per le gare ufficiali, sostenendo importanti investimenti economici per programmare con serietà e responsabilità la nuova stagione sportiva.
“Abbiamo investito sul futuro del Latina Calcio con importanti sacrifici economici – prosegue Terracciano – perché una società professionistica non può programmare un campionato senza sapere dove disputerà le proprie partite ufficiali. Oggi rischiamo di pagare le conseguenze di una situazione che nulla ha a che vedere con il valore sportivo del club. Per queste ragioni – aggiunge – abbiamo deciso, con i nostri avvocati, di diffidare formalmente l’amministrazione comunale a sospendere, con immediatezza, la richiesta di rilascio dello stadio almeno fino a quando non saranno definite le modalità attraverso le quali il Comune garantirà, direttamente o tramite terzi, la piena gestione e l’utilizzabilità dell’impianto per lo svolgimento delle gare ufficiali. Questa è una vicenda che va ben oltre il calcio – conclude il presidente – perché riguarda la credibilità della città di Latina e il futuro dello sport cittadino, che non può essere considerato un costo, ma un investimento sul futuro della città e delle nuove generazioni. Dietro una squadra professionistica ci sono famiglie, lavoratori, giovani, tifosi e un territorio che merita rispetto e Latina non può permettersi di perdere competitività sportiva per problemi burocratici e amministrativi. Per questo vogliamo rassicurare tutti i nostri tifosi che continueremo a difendere il diritto della nostra società, e di tutti i cittadini, di disputare il campionato professionistico nella nostra città”.
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