I Giovani Democratici, l’ignoranza e la verità su Carlo Giuliani

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Trovo assurdo squallido volgare – potrei continuare in una raffica infinita di aggettivi- che i Giovani Democratici di Latina, e cioè la giovanile del Partito Democratico, abbiano ricordato sulla loro pagina Facebook Carlo Giuliani.

Il ragazzo in questione cresce e si forma in un clima intriso di estremismo violento. Basti ricordare che il fratello della mamma di Carlo Giuliani, Venerio Gaggio, fu sposato con Maria Elena Angeloni, una militante comunista morta mentre tentava di piazzare una bomba all’ambasciata americana di Atene.

Carlo Giuliani non era uno stinco di santo. Aveva avuto problemi di tossicodipendenza, tanto da aver seguito un piano terapeutico del Sert, il reparto ospedaliero che si occupa dei consumatori di sostanze.

Nel post dei giovani piddini che pretenderebbero di dirsi democratici c’è scritto:” Carlo Giuliani:ragazzo e manifestante ucciso da un colpo di pistola”. Una sequela di sciocchezze e di falsità aberranti se dette da una organizzazione politica che dovrebbe rappresentare i giovani impegnati in politica.

Carlo Giuliani non era un “manifestante”, ma soltanto un teppistello che, a volto rigorosamente coperto, scaraventava estintori contro i carabinieri. A proposito del colpo di pistola, è bene ricordare che il carabiniere ausiliario Mario Placanica, indagato per l’omicidio di Giuliani, fu archiviato il 5 maggio 2003 dal Gip Elena Daloiso, la quale rilevò “la presenza di cause di giustificazione che escludono la punibilità del fatto”. Placanica fu quindi prosciolto per uso legittimo delle armi, oltre che per legittima difesa come richiesto dal PM Silvio Franz.

Non solo, ma una perizia in sede d’istruttoria basata su un filmato, ha concluso che il colpo che uccise Giuliani fosse stato sparato verso l’alto e fosse rimbalzato su un sasso scagliato da un altro manifestante.

Per concludere la cronaca giudiziaria, che pure sarebbe utile consultare prima di avventurarsi in simili figuracce, occorre evidenziare come il 24 Marzo 2011 la Corte Europea dei diritti dell’uomo ha assolto pienamente lo Stato italiano per non aver violato la Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali.

Capite che basterebbero i fatti a sancire la completa ignoranza dei giovani presunti democratici e la faciloneria con cui si maneggiano fatti cruciali della storia recente del nostro Paese.

Il dato che mi interessa sottolineare, tuttavia, è questa tendenza inquietante e nefasta dei gruppi della sinistra giovanile, a farsi completamente fagocitare da una retorica obliqua e bugiarda che strizza l’occhio alla violenza in nome di una non precisata – certamente non studiata e meditata- libertà.


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