Latina- IL giudice monocratico Giorgia Castriota ha condannato, con il rito abbreviato, per omicidio volontario,senza premeditazione, Gabbar Singh,il cittadino indiano che, il 31 dicembre del 2017, colpì alla testa con un bastone,Armando Martufi titolare di un maneggio di Cori. Martufi morì dopo un mese e mezzo di coma.
La lite scoppiò per un debito di lavoro maturato dall’extracomunitario per aver lavorato nelle stalle del Martufi.
Prima di andar via l’omicida strappò dal collo della vittima,ormai a terra privo di sensi, una catenina d’oro.
Il pubblico ministero aveva chiesto 18 anni di reclusione.Fra 90 giorni le motivazioni della sentenza.
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