LATINA- Che triste quando piove a dirotto. Aspettavamo la neve, per vedere tutto bianco intorno a piazza del Popolo e invece ci sono pozzanghere, con strade che si aprono, con buche che diventano crateri.Ieri andando a Roma, sulla Pontina, ho avuto parecchi avvallamenti. Buche ovunque. L’ANAS quando interverrà? L’autostrada Roma-Latina quando sarà concretizzata?
Mancano i cantieri,siamo in recessione, ma nulla accade. Solo parole e polemiche. Al nord cade la neve e tutto è paralizzato.
Com’era bella la neve, quando eravamo bambini! Guardavamo il cielo e i fiocchi bianchi mettevano felicità. I bambini hanno sempre amato la neve. Rincorrersi, giocare, arrotolarsi. Tutto è bianco intorno a noi e Coletta non verrà, perché teme di incontrare Panigutti, che sa tutto sui segreti della Procura,sull’inchiesta della Q3, sui piani regolatori,sulle varianti, sull’ hotel Garden, sulle delibere.
Cade la pioggia e Celina Mattei deve correggere Carnevale, che gondola, immaginando valanghe di voti che perderanno quelli di LBC Intanto Fratelli D’Italia incassa altri sostenitori e Calandrini sorride,in attesa del voto abruzzese.
Quanto è triste Latina quando piove! Piazza del Popolo è deserta, ma la ztl non si tocca. Perché Damiano non hai voluto fare il confronto con i commercianti per verificare meglio e ascoltare le loro ragioni?
Piove a dirotto e Matteo Palombo non trova di meglio che querelare un familiare di Roberto Cecere, segretario della Cisl, per parole ritenute gravi e offensive sul suo blog.Matteo non fuggire, ragiona un attimo, fermati!
Nessuno ha la verità, ha ragione Lidano Grassucci e Latina appare più immobile e più mediocre di prima.
I partiti sono morti, mentre si attende Zingaretti per la rinascita e la resurrezione del PD e del centro sinistra.
Ma Adinolfi nel frattempo che fa?.La Lega che propone per una Latina diversa?
Addio Benito Berna. Sei stato un bravo camerata e tutta la destra si è ritrovata al funerale. Ho abbracciato uno dei figli, che è stato un bravo sindacalista e Cesare Bruni, alla fine, ha fatto il saluto fascista.Era quella la destra di una volta, di un’epoca che non tornerà mai più. Cesare, non sei riuscito a trattenerti, perché il tuo spirito è sempre uguale, è sempre fascista. Ma io ti comprendo e ti apprezzo, perché tu non hai cambiato bandiera per ottenere una poltrona. E’ stato un attimo, io ero giù, tu eri ancora sul sagrato della cattedrale San Marco ed hai allungato il braccio per il saluto finale. Mi hai fatto ritornare alla mente, Nando Cappelletti, Teodoro Bontempo che fu definito ” Er Pecora” Francesco Storace. Com’è triste Latina,con tutta questa pioggia e tutti questi pettegolezzi e queste polemiche e meschinità. Ora bisogna voltare pagina e volare alto, ma chi avrà l’intelligenza e la forza di farlo e di sobbarcarsi questo grande fardello?























