Il corpo è stato recuperato dai vigili del fuoco ieri sera alle 23,30′.Si tratta di un uomo di colore.Il corpo si trovava proprio in mezzo al laghetto del parco San Marco, nel punto dove l’acqua è più alta ( 3 metri).
Per consentire i soccorsi una parte dell invaso è stato parzialmente svuotato, per agevolare i soccorritori che, con una fune, lo hanno riportato sul prato. L’uomo indossava un pigiama e aveva dell’ovatta sul braccio, il che fa supporre che fosse fuggito proprio dal vicino ospedale. Alle operazioni di soccorso ha assistito anche il sindaco Damiano Coletta.
Ci sono voluti oltre 15 anni per sistemare questo parco, che, ora, ha acquistato, finalmente, la sua dignità.
Ricordo i servizi giornalistici e le battaglie per smuovere le amministrazioni passate,affinché intervenissero per ristrutturare l’aria verde.
Nella buca,dove ora c’è il laghetto, venivano a bucarsi i tossicodipendenti, alcuni dei quali morivano per overdose.
Mai avrei pensato che una persona si potesse gettare nell’acqua per farla finita. E invece ieri sera è accaduto anche questo.
E’ il terzo suicidio, dopo l’impiegato della BNL e il commercialista di Sezze che avviene in questa settimana decisamente negativa e triste.


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