Stephen L. De Felice – medico fondatore e presidente della FIM, la Fondazione per l’Innovazione in Medicina, nel 1989 coniò il vocabolo nutraceutica, per evidenziare una nuova branca dell’alimentazione. La parola deriva dalla sincrasi delle parole “nutrizione” e “farmaceutica” e sta ad indicare nella storia della medicina un “ritorno al passato” (dimostrato che nel corso di laurea in Medicina si studia la Farmacologia) ma con l’aggiunta di chiari connotati scientifici. La nutraceutica, infatti, si riferisce a quella parte della scienza medica che studia gli alimenti-farmaci, detti appunto nutraceutici, di estrazione naturale, per la maggior parte vegetale, che hanno un’azione farmacologica documentata e verificata sulla salute umana. I nutraceutici prevengono le malattie croniche, migliorano lo stato di salute, ritardano il processo di invecchiamento cellulare e quindi aumentano l’aspettativa di vita. Sulla base di tale premessa, il cibo assume il significato palese di medicina, come sostenevano civiltà antiche come quelle degli Egizi, dei Sumeri, dei Cinesi. Lo stesso Ippocrate (460 – 377 a.C.), antico medico greco, considerato il padre della medicina occidentale, tant’è che i laureandi in Medicina sono tenuti, durante l’esame di laurea, a declamare il “Giuramento di Ippocrate”, fondava la sua azione di medico sul seguente postulato: Fate in modo che il cibo sia la vostra medicina e la vostra medicina sia il cibo.
Alcuni alimenti nutraceutici sono:
– il bergamotto (inteso come frutto della salute e coltivato quasi del tutto in Calabria) contiene, secondo uno studio condotto da ricercatori dell’Università “Magna Grecia” di Catanzaro, particolari enzimi, indicati con la sigla HMGF, derivante da Idrossi-Metil-Glutaril-Flavononi, che possono inibire l’azione di alcune proteine che causano malattie cardiache e controllare il livello di colesterolo LDL;
– i policosanoli (alcoli a lunga catena lineare, aventi formula: CH3 – (CH2)n – CH2OH con 20£ n£34) sono contenuti nello zucchero di canna grezza e in altri prodotti naturali come la cera d’api);
– le proteine della soia ricche dell’amminoacido arginina;
– le monacoline (ottenute dalla fermentazione del riso rosso – Oryza sativa – per azione del lievito Monascus purpureus) hanno azione ipocolesterolemizzante (cioè abbassano il contenuto di colesterolo “cattivo” LDL) e prevengono le dislipidemie e le lesioni aterosclerotiche. In particolare, la monacolina K ha una struttura chimica simile alla lovastatina, farmaco appartenente alla famiglia delle statine, usate per abbassare il tasso di colesterolo nel sangue;
– altri alimenti, contenenti gli acidi grassi polinsaturi, ormai famosi, omega-3 e omega-6, e la berberina, hanno azione ipotrigliceridemizzante inibibendo la sintesi dei trigliceridi (o grassi). Gli acidi grassi polinsaturi omega-3 (ALA o a-acido linolenico, EPA o acido timonodnico, ecc. costituiscono il gruppo della vitamina F, dove F deriva da fatty acids, acidi grassi), detti così perché hanno un doppio legame C=C nella terza posizione a partire dal carbonio terminale, chiamato omega, sono contenuti in alcuni pesci (pesce azzurro, salmone, pesce spada, trota, ecc.), nei semi di lino macinati, nelle noci, nell’avena, nelle mandorle e nelle nocciole, nelle verdure (broccoli, spinaci, lattuga) e nei legumi (fagioli, piselli, ceci, soia). Gli omega-6 (acido linoleico, acido arachidonico, ecc. invece hanno un doppio legame C=C nella sesta posizione a partire dal carbonio terminale, o omega, della catena.
La berberina, infine, è un alcaloide isochinolinico, di colore giallo, avente formula C20H19NO4+, presente nelle parti di diverse piante appartenente alla famiglia delle Berberidaceae.
La letteratura riporta che il giusto dosaggio di questi alimenti sia compreso tra il 10 e il 20%, ma in ogni caso sarà sempre necessario ricorrere al medico specialista, escludendo il “fai da te”.
Francesco Giuliano
News-24.it è una testata giornalistica indipendente che non riceve alcun finanziamento pubblico. Se ti piace il nostro lavoro e vuoi aiutarci nella nostra missione puoi offrici un caffè facendo una donazione, te ne saremo estremamente grati.



















