A difesa delle donne tra carriera e famiglia col teatro

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Female activist with a hand print on her mouth, demonstrating violence on women. Woman protesting against domestic violence and abuse with group in background.

In occasione della giornata contro la violenza sulle donne, giovedì 23 novembre in doppia replica alle ore 9.30 e alle 12.00, presso l’Aula Magna del Liceo Scientifico G.B. Grassi di Latina, PALCO 19 porta in scena DONNE NELLA RETE, con il Patrocinio del Comune di Latina, della Regione Lazio, della UILT e di UILT Donne. Uno spettacolo che tocca il cuore, una performance che più di ogni altro mezzo, raggiunge la sensibilità dei giovani, attivando una diversa percezione della dinamica relazionale uomo-donna, una nuova consapevolezza sulla quotidiana sopraffazione e disparità che si agisce e si subisce in troppi contesti sociali, sotto varie forme e con diversi abiti, dal linguaggio, al trattamento economico, alla atavica scelta tra famiglia e carriera. Uno spettacolo ricco di spunti di riflessione, che si compone di diversi momenti interpretativi capaci di scuotere le coscienze e l’indignazione con testi, musiche, suggestioni e atmosfere che appartengono alle esperienze di donne reali che hanno avuto il coraggio di denunciare il clima di manipolazione e violenza psicologica, oltre che fisica, in cui sono vissute.
Donne nella rete, dove rete è gabbia ma è anche solidarietà, salvataggio, rifugio, per le donne in difficoltà nella dimensione privata quanto in quella pubblica. Senza scadere mai nella violenza esibita e consumata, ma fermandosi un attimo prima, la regista Simona Serino privilegia infatti la riflessione sull’impatto emotivo e sollecita la forza di reagire che può e deve attivarsi nella donna con la ‘scelta di andarsene’, prima che sia troppo tardi, rafforzando quelle risorse interne e relazionali necessarie per uscire dal silenzio della solitudine e dalla vergogna di credere ‘di essere sbagliata’.
“Il concept di Donne nella rete è nato tre anni fa – spiega Simona Serino – quando il Consultorio Diocesano ci chiese una piccola ma incisiva partecipazione al convegno di presentazione dell’apposito sportello di sostegno psicologico alle donne vittime di violenza. Da quella cellula si è sviluppato uno spettacolo vero e proprio, articolato e sincero che si snoda in un continuum che cresce in intensità per lasciare spazio, alla fine, alla fiducia nell’altro e ad uno sguardo volto all’interno del sé, per recuperare il coraggio necessario a dire basta e aiutare a farlo.”
“Da donna, tengo particolarmente a questa produzione – continua la regista e direttrice artistica di PALCO 19 – che ogni singolo interprete arricchisce con la propria sensibilità rinforzandone il messaggio. Affinché ci sia un reale cambiamento di mentalità e la necessaria presa di coscienza che si è vittime, o che si assiste, magari in famiglia, ad una manipolazione psicologica (preludio di violenze efferate) o che, ancora, si è agenti di violenza, è necessario sensibilizzare ed informare soprattutto le giovani generazioni, arrivare a dialogare con loro e offrire un quadro chiaro sulle possibilità del singolo come sulla rete di supporto che le istituzioni territoriali hanno in essere.”
“Voglio ringraziare – conclude Serino – chi sostiene il nostro progetto, presentato anche negli istituti superiori della provincia e alle istituzioni competenti, per aiutarci a sensibilizzare uomini e donne e cambiare mentalità, per smettere di avere paura e costruire una rete che protegga la donna dalla manipolazione e dalle varie forme di sopraffazione”. Nel cast sono presenti anche 5 attori che frequentano il liceo, uno dei quali proprio il G. B. Grassi. Alla fine di entrambe le repliche si svolgerà il dibattito con le psicologhe dello sportello di ascolto e sostegno alle donne vittime di violenza Donne in rete, con le classi intervenute.


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