Inserire anche i prodotti del settore avicolo tra quelli allevati con l’utilizzo di soia non
proveniente da deforestazione. È la richiesta alla commissione Europea avanzata con una
interrogazione dai parlamentari europei della Lega Gruppo ID Matteo Adinolfi e Marco
Dreosto.

“Ridurre al minimo il rischio di deforestazione per i prodotti immessi sul mercato dell'UE
rappresenta un obiettivo etico e coerente che si prefiggono di raggiungere a livello europeo
anche le associazioni di rappresentanza dei produttori avicoli, che vorrebbero integrare
l’attuale proposta della Commissione sul divieto di utilizzo della soia prodotta in aree
deforestate, estendendo il vincolo del divieto di utilizzo anche alle carni di pollame allevati
con tale alimento – spiega il deputato europeo della Lega Grippo ID Matteo Adinolfi –
L’inserimento del pollame tra i prodotti conformi al Regolamento normativo, obbligherebbe i
paesi terzi che vogliano immettere carne avicola in UE, a dimostrare che gli animali non
siano stati nutriti con soia la cui coltivazione abbia contribuito alla deforestazione.
Impegnando i produttori in tal senso, verrebbe incentivato l’utilizzo di soia non proveniente
da terreni disboscati, tutelando nel contempo gli allevatori europei dal subire uno svantaggio
competitivo.

Per questo con l’interrogazione presentata assieme al collega Dreosto, chiediamo alla
Commissione Europea se condivida, anche in riferimento a quanto previsto dagli obiettivi del
Green Deal, la necessità di inserire il pollame tra i prodotti conformi alla normativa
regolamentare e tutelare i produttori europei da eventuali svantaggi competitivi con i paesi
terzi soggetti alla deplorevole pratica della deforestazione”.


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