SEZZE – Al Museo Archeologico di Sezze la mostra “Un percorso senza tempo. Voci e presenze nell’arte”. Sarà inaugurata sabato 22 marzo alle 11:30, presso il Museo Archeologico di Sezze, la mostra “Un percorso senza tempo. Voci e presenze nell’arte”, un evento culturale che unisce tradizione e contemporaneità attraverso un’esposizione di opere di artisti storici e contemporanei.

Il Sacro nel contemporaneo: la Sala degli Amorini
La prima sezione della mostra, “Il Sacro nel contemporaneo. Da una collezione privata”, è ospitata nella Sala degli Amorini e si inserisce nell’ambito delle celebrazioni dell’Anno Giubilare.
Si parte con le opere di quattro maestri storici dell’arte italiana del Novecento:
- Pietro Annigoni
- Remo Brindisi
- Umberto Mastroianni
- Luciano Minguzzi, autore di una delle porte della Basilica di San Pietro
Seguono le opere di artisti contemporanei:
- Pino Spagnuolo con la sua rappresentazione della Parabola del Figliol Prodigo
- Cecilia Bossi, che rende omaggio a San Carlo da Sezze
- Antonella Capuano, che celebra il cammino della Chiesa militante
- Francesca Provenzano, che raffigura momenti della vita di Cristo
- Anna Salvati, che riporta in primo piano la figura della Maddalena
- Maurizio Lupo, che ambienta la Crocifissione in un paesaggio alpino
- Vincenza Costantini, che fissa lo sguardo sull’Ora Terza
- Giovanna Gallo, che si concentra sul volto di Cristo
La sezione include diverse interpretazioni della Vergine Maria, tra cui:
- Madonna in trono col Bambino di Maria Ceccarelli (Mac), ispirata all’arte gotica
- Madonna delle rose di Monica Bavaro, che esprime un volto popolare
- Maternità di Maria Felice Petyx, una ceramica raku ricca di luce e colore
Come contrappunto spirituale e artistico, troviamo “Il Muro del pianto” di Susy Senzacqua, una sorta di preghiera dell’arte, e il bozzetto per la vetrata Colasanti di Felixandro, ispirato al simbolo della luna. Chiude questa sezione “Maestà della Madonna”, un’opera digitale di Stefano Sorrentino.
Il dialogo con il passato: la Sala dell’Ercole
Nella Sala dell’Ercole, le opere dialogano con gli affreschi di Giuseppe Turchi (1840-1895).
Qui ritroviamo:
- Francesca Provenzano, con quattro ritratti a pastello dal tocco rapido
- Stefano Sorrentino, con altrettante opere della serie Save Art, incentrate sul rapporto tra arte e nuove tecnologie
Affinità e contrasti: la Sala del Mosaico
L’ultima sezione, intitolata “Affinità e contrasti”, è dedicata agli artisti contemporanei che reinterpretano l’arte del passato attraverso l’astrazione.
Tra gli espositori troviamo:
- Marco Diaco, che lavora con la pittura materica
- Tiziana Tripodi, che esprime la propria visione artistica attraverso abbinamenti di forme e colori
- Beatrice Palazzetti, che gioca con luce e ombre in geometrie astratte
- Anna Salvati, che si spinge verso un’astrazione evocativa con richiami figurativi
Chiude la mostra Paolo Cannucciari, con due opere inedite, caratterizzate dalla sua inconfondibile ricerca cromatica ed espressiva.
L’inaugurazione e gli interventi istituzionali
L’inaugurazione della mostra sarà moderata da Flaminia Vali e Paolo Borgi, redattori del quotidiano online Mondoreale.
Interverranno:
- Lidano Lucidi, sindaco di Sezze
- Michela Capuccilli, assessore alla Cultura
- Loredina Macera, responsabile del settore Cultura
- Jessica Palombi e Carlo Ernesto Di Pastina, Centro Studi San Carlo da Sezze
- Simone Di Giulio, presidente di Onirika Edizioni
- Giuseppe Massimini, giornalista e storico d’arte, curatore della mostra
L’esposizione sarà visitabile fino al 30 marzo 2025 negli orari di apertura del Museo Archeologico di Sezze, situato in Largo Buozzi.
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