LATINA – Hanno presentato un documento programmatico per arrivare a dare finalmente una guida al Pd dopo la sonante sconfitta elettorale. A sostenerlo la maggioranza che ruota intorno al Consigliere Regionale Enrico Forte, pronta anche ad andare allo scontro con l’ala moscardelliana pur di indicare un nome che possa traghettare il partito dalla fase di stasi in cui si ritrova da mesi.
Nei prossimi giorni dunque si attende una svolta tra i democratici, nel frattempo però una parte, del partito ha voluto mettere nero su bianco quelle che devono essere le linee guida da qui ai prossimi mesi.
“Le recenti elezioni amministrative – si legge nel documento della parte politica che fa capo ad Enrico Forte – hanno rappresentato un momento di forte cambiamento nello scenario politico cittadino. L’affermazione del civismo è un elemento di riflessione sul quale il Partito Democratico è chiamato a discutere.
Nessuno nega le responsabilità della sconfitta che vanno ricercate all’interno delle scelte e della campagna elettorale, tuttavia non si può negare che l’evoluzione del quadro politico cittadino abbia risentito delle dinamiche nazionali che hanno portato i Sindaci del M5S ad affermarsi in centri importanti nel Paese, quasi sempre battendo i candidati democratici.
A Latina, l’assenza del M5S ha comportato uno spostamento di consensi verso il civismo che nel primo turno ha raccolto anche una parte dell’elettorato in uscita dal PD. Successivamente, ha prevalso la logica del cambiamento che ha prodotto il successo di LBC ed la sconfitta del candidato del centro destra.
Oggi si impone la ripartenza del Partito Democratico nel comune capoluogo.
Dopo i primi mesi del governo di LBC, stanno emergendo con chiarezza le debolezze nell’impostazione politica ed amministrativa dei civici. Temi strategici come la gestione della raccolta dei rifiuti, il rapporto con le società partecipate, il sistema del trasporto pubblico locale, l’organizzazione della macchina amministrativa e in ultimo, non per importanza, la reiterazione dei PPE adottati dalla giunta di Di Giorgi, sono segnali preoccupanti davanti ai quali il PD non può restare inerme. Segnali che si pongono in contraddizione con il programma elettorale di LBC e che sono alternativi alla visione che il PD ha della città, segnali pericolosi per il futuro della città qualora in amministrazione non venisse corretta l’impostazione.
Nello stesso momento appare evidente la debolezza nella visione programmatica della città che è emersa con evidenza nella discussione del Documento Unico di Programmazione, dove si sono evidenziati i limiti di impostazione politici e culturali della nuova maggioranza.
Il gruppo consiliare sta svolgendo una seria azione di opposizione alla quale va tuttavia affiancata una più incisiva azione di opposizione sociale che può essere costruita soltanto con il rilancio dell’azione politica ed organizzativa del Partito.
Da troppi mesi il PD di Latina è senza guida, pertanto è necessario rimettere in campo le forze per avviare una fase di riorganizzazione territoriale unita alla proposta politica che dovrà offrire l’opportunità di aprire una sfida di progetto alla nuova amministrazione alla quale, è necessario ricordare, non deve essere fatta un’opposizione preconcetta ma un’opposizione sui temi e sulle proposte.
In questa direzione si ritiene opportuna l’elezione di un segretario che avvii da subito un percorso di rilancio dei circoli territoriali insieme all’attivazione delle strutture di elaborazione politico programmatica del PD, e che rilanci l’organizzazione del PD già dalla prossima scadenza del Referendum istituzionale”.
























