LENOLA – Una situazione talmente particolare da attirare l’attenzione del tg satirico di Canale 5 Striscia La Notizia quella che sta vivendo un allevatore del sud pontino.
La troupe del programma tv sarà infatti oggi a campo Serianni, a Lenola, al confine con i territori di Fondi e Campodimele, per ascoltare la testimonianza signor Francesco Mattei, alle prese con quello che lui definisce “fauna predatoria ibrida”; secondo l’opinione dell’uomo, infatti, nella zona ci sarebbe un branco di cani accoppiatisi con lupi che hanno prodotto ibridi animati da un sete di sangue che li porta ad aggredire gli animali della sua fattoria. Stando alla testimonianza dell’uomo, infatti, sarebbero già 27 i puledri uccisi dal branco.
Esasperato da una situazione che ormai non riesce più a gestire, e dopo aver subito il trentesimo attacco da questi “cani imbastarditi”, ha promesso di appendere ai segnali stradali – come già fatto una volta – la carcassa della bestia uccisa.
L’uomo ha anche dichiarato che, al quarantesimo animale che gli verrà ucciso, imbraccerà il fucile “per rendere più sicura, per me e per chi ci abita, tutta la zona e, poi, venissero pure ad arrestarmi”.
Secondo Mattei, infine, ci sarebbe un problema di competenze: “Sono quattordici anni – ha detto nei giorni scorsi – che vado affermando, dopo aver fatto effettuare da un docente universitario di Napoli esperto della materia, che gli attacchi non sono portati dai lupi, nel qual caso il Parco rimborserebbe, al di là del numero dei capi abbattuti, la cifra massima di tremila euro all’anno, ma da cani inselvatichiti, e allora la competenza è dell’Asl, la quale, però non può intervenire su un’area che è di competenza del Parco”.
Insomma, una situazione complicata che, però, necessita di una soluzione. Al più presto.


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