LATINA – «La scelta di candidarmi alle elezioni amministrative nella lista civica “Matilde Celentano Sindaco”, nasce fondamentalmente dall’esigenza di dare un nuovo impulso all’intero territorio comunale di Latina, la città, il suo Scalo e i suoi borghi».
Queste le parole con cui Claudio Di Matteo, noto avvocato di Latina, ci presenta il suo impegno per Latina.  Impegnato principalmente in campo civilistico presso il Foro di Latina e quello di Roma.
Quella dei Di Matteo, a Latina, è una famiglia da sempre attiva nel commercio ortofrutticolo. Il papà di Claudio, Giulio, è stato un pioniere, contribuendo alla creazione del MOL, il mercato dell’ortofrutta di Latina di Via dei Monti Lepini. Non solo ha dato vita anche all’azienda di famiglia adiacente proprio al Mol che è stata per tutta la sua vita punto di riferimento per coltivatori e commercianti locali, creando così posti di lavoro anche nell’indotto.
«Proprio seguendo l’esempio di mio padre – racconta l’avvocato Claudio Di Matteo – mi sono da sempre impegnato per il bene della città di Latina».
Di Matteo vanta anche un passato di grande esperienza amministrativa alle spalle: è stato eletto a Latina per due Consiliature consecutive, dal 2009 al 2017, come Consigliere della Provincia di Latina con l’incarico di Presidente della Commissione Consiliare delle Attività Produttive.
«Credo fermamente – spiega – che lo sviluppo del commercio e dell’agricoltura siano alla base della crescita dell’intera economia locale, contribuendo a creare posti di lavoro e fornendo opportunità ai giovani, specialmente in questo periodo di crisi che stiamo attraversando».
Naturale, quindi, la volontà di tornare in campo per rivitalizzare la sua cittò, stavolta al fianco del candidato sindaco Matilde Celentano: «Ho scelto di candidarmi a Consigliere Comunale nella Lista “Matilde Celentano Sindaco” perché volevo svincolarmi dalle logiche di partito e concorrere al fianco della candidata Sindaco del centrodestra unito, al fine di contribuire a fornire alla città un governo stabile e serio, con un programma di crescita economica e culturale dopo anni di totale immobilismo della precedente amministrazione».
Una Latina che ha bisogno, quindi, di una scossa: «Se eletto, mi impegnerò con tutte le mie forze affinché Latina possa assumere quel ruolo sia a livello regionale che nazionale che le compete. Siamo la seconda città del Lazio dopo Roma, abbiamo risorse naturali che tutti ci invidiano e non vengono adeguatamente sfruttate, mancano le infrastrutture di collegamento per la logistica; i cittadini si sentono abbandonati dalle istituzioni, occorre una maggiore vicinanza alle esigenze del territorio. In quest’ottica, è auspicabile il ripristino delle Circoscrizioni che rappresentano il punto di collegamento tra la gente e l’Amministrazione, al fine di dare voce alle reali esigenze dei cittadini che dalla passata amministrazione sono state del tutto ignorate.
È finita l’epoca dell’autoreferenzialismo, bisogna scendere tra la gente ed ascoltare. Sarà la mia missione!».


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