APRILIA – E’ stato rimosso e poi fatto brillare dagli artificieri dei carabinieri in una cava, l’ordigno lasciato ad Aprilia, all’incrocio con Via Aldo Moro e Via Sabotino, lungo la pista ciclabile. Erano le 13 quando un passante si è accorto di quella che appariva come una scatoletta sospetta e l’ha segnalata al 112. A quel punto l’area è stata isolata e il tratto di strada chiuso, mentre sul posto sono arrivati carabinieri, polizia locale, vigili del fuoco e protezione civile. Sono stati gli artificieri di Roma, due ore più tardi, a mettere in sicurezza l’ordigno, svolgere i primi accertamenti e prenderlo in custodia per la sua distruzione. Per la riapertura della strada è servito più tempo invece, per consentire agli operatori della Scientifica di svolgere i rilievi che sono stati poi effettuati. Un episodio inquitante, che alimenta ancora di più la tensione ad Aprilia. Dopo gli spari in Via Belgio, l’agguato armato a due carabinieri e i 100 chili di cocaina sequestrati è arrivata anche la bomb. La malavita dunque alza il tuiro in una zona di frontiera, dove una volta comandava Don Alvaro e tanti anni fa soggiornò proprio ad Aprilia Frank Coppola tre dita legato a Cosa Nostra americana e siciliana . Aprilia Far West ?






















