Titolo: Astolfo
Regia: Gianni De Gregorio
Sogegtto: Gianni De Gregorio
Sceneggiatura: Gianni De Gregorio, Marco Pettenello
Musiche (originali): Stefano Ratchev & Mattia Carratello
Produzione paese: Italia, Francia, 2022
Cast: Steafnia Sandrelli, Gianni De Gregorio, Simone Colombari, Andrea Cosentino, Agnese Nano, Alberto Testone, Alfonso Santagata, Biagio Forestieri, Gigio Morra, Mauro Lamantia, Maria Grazia Pompei, Francesca Ventura, […]
L’archetipo professore dei film di Gianni De Gregorio, questa volta con il nome di Astolfo, ritorna sullo schermo nel dolcissimo e pacato film dal titolo“Astolfo” appunto. Astolfo è un personaggio famoso, un paladino tanto decantato nei poemi cavallereschi. Lo si trova nel Morgante di Luigi Pulci (Or non ci far questa volta vergogna:/ Pòrtati, Astolfo, come paladino), nell’Orlando innamorato di Matteo Maria Boiardo (il nome mio fu Astolfo; e paladino/ era di Francia, assai temuto in guerra) e nell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto (Astolfo si pensò d’entrarvi dentro,/ e veder quei c’hanno perduto il giorno,/ e penetrar la terra fin al centro,/e le bolgie infernal cercare intorno) in cui Astolfo è un energico e avventuroso protagonista dalle gesta incredibili. Il professore Astolfo (Gianno De Gregorio), invece, pur erede di una famiglia nobile, ormai pensionato, ha un carattere opposto all’illustre paladino pur conservando quello di nobile cavaliere, perché non cerca l’avventura ma va alla ricerca di tranquillità e di una casa dove proteggersi a causa della vecchiaia che avanza. Costretto, infatti, a lasciare la casa di Roma dove abitava in affitto, è rimasto senza un tetto dove ripararsi anche se nel paese natio ha di proprietà ancora la vecchia casa paterna. Al posto del cavallo alato dalla testa aquilina, allora il professore Astolfo guida una Panda bianca, ormai datata, con cui si reca in quella casa di grande prestigio ma decadente, sita in un vecchio borgo medievale (la cui location è il caratteristico paese di Artena). E come il poeta Giacomo Leopardi che nella poesia Le ricordanze decanta il suo ritorno a Recanati nella casa paterna e nel paese natale, dove ritrova i ricordi di quel tempo pieno di sogni in cui era adolescente ma che, con grande rammarico, nell’età adulta sono svaniti:Vaghe stelle dell’Orsa, io non credea/ tornare ancor per uso a contemplarvi/ sul paterno giardino scintillanti,/ e ragionar con voi dalle finestre/ di questo albergo ove abitai fanciullo,/ e delle gioie mie vidi la fine./ Quante immagini un tempo, e quante fole/ creommi nel pensier l’aspetto vostro/ e delle luci a voi compagne! Allora/ che, tacito, seduto in verde zolla,/ delle sere io solea passar gran parte/ mirando il cielo, ed ascoltando il canto/ della rana rimota alla campagna!/ … , così il professore Astolfo, che cerca di adattarsi alla nuova vita che il borgo gli offre. E in quel sereno e tranquillo borgo, pieno di luce e di umanità genuina, grazie ad un vecchio amico (Alfonso Santagata), conosce Stefania (Stefania Sandrelli), una donna vedova, semplice, solare, umana e senza grandi pretese, ma con una grande voglia di vivere, della quale si innamora improvvisamente e che gli permetterà di vivere con gioia e tranquillità il tempo che gli rimane da vivere. Amicizia, collaborazione, tranquillità, empatia, tenerezza, bontà, tutti sentimenti che, in quel palazzo vetusto, nobile, fatiscente e dal profumo antico disperso nel tempo, emergono nella loro limpidezza e trasparenza (tranne nel cinico sacerdote che occupa abusivamente una porzione del palazzo) e che contribuiscono a far ritrovare l’amore con forza quando ogni speranza sembra svanita, e trasformano ad un tratto e senza sbavature la malinconica vecchiaia in brillante vecchiezza, che fa rima con giovinezza. Dice, infatti, il regista già ultrasettantenne, che ne ha scritto il soggetto: All’inizio avevo una paura pazzesca di parlare d’amore, poi alla mia età. Ma poi ho detto: perché no? La presenza di Stefania Sandrelli mi ha convinto e ha provato che a qualunque età può succedere di tutto. Sic est!
Il film Astolfo è stato presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma 2022.
Filmografia
Pranzo di ferragosto (2008), Gianni e le donne (2011), Buoni a nulla (2014), Lontano lontano (2020).
Francesco Giuliano
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