CASTELFORTE – La potenza espressiva ed evocativa della poesia trova un’ulteriore conferma nella raccolta “Luci di novembre” di Almerindo Ruggiero, presentata nella serata di ieri nell’aula consiliare del Comune di Castelforte.
I relatori, professoressa Edvige Gioia e dottoressa Laura D’Alessandro, lo hanno sottolineato più volte nei loro interventi evidenziando da un lato (la Prof.ssa Gioia) un velo di malinconia e tristezza che attraversa un po’ tutti i componimenti inseriti nella raccolta dal prof. Almerindo Ruggiero dall’altro (la dott.ssa D’Alessandro) l’esplosione di colori e anche di suoni e di atmosfere antiche che il lettore può percepire, come raggi di sole, capaci di suscitare dense emozioni.
Presente all’evento anche Il professor Giuseppe Napolitano, che ha ripercorso a volo d’uccello l’opera del prof. Ruggiero ponendo in risalto alcuni aspetti della sua personalità: un realista capace di guardare il semplice riuscendo a stupirsi e a meravigliarsi.
“Egli – ha sottolineato Napolitano – ha una capacità di leggere il reale con stile fanciullesco, un po’ alla Pascoli e ciò, puntualizza, lo rende godibile anche se affronta tematiche profonde come quella della ‘creazione’ di un uomo”.
Un’aspirazione questa che Ruggiero accarezzava già dall’età di 24 anni, quando scrisse la poesia che apre il suo primo volume di poesie edito nel 2020.
“Questa raccolta di poesie – ha poi concluso – è come se presentasse una realtà sognata che, forse, le lucciole di novembre (un po’ fuori tempo) possono davvero portare nei nostri ‘ambienti di vita intimi’ in modo da suscitare in ogni lettore belle suggestioni”.
Dal canto suo Il prof. Ruggiero, un po’ a sorpresa, ha voluto rivelare, citando l’intervento della dott.ssa D’Alessandro, l’ispirazione che sta all’origine di qualcuna delle sue composizioni poetiche ed in particolare di alcuni versi nati mentre le note di un particolare brano musicale vibrava, quasi ossessivamente, nel suo animo tanto da aver letteralmente trascinato la penna sui fogli sparsi. Tutto ciò anche per sottolineare il legame fragile e invisibile che si nasconde dietro alcuni suoi versi.
Nel corso dell’incontro, introdotto, dall’assessore alla cultura Angela Iannotta, sono state lette varie poesie che il pubblico ha assaporato come tenero anticipo dell’intera raccolta. Poi Ruggiero ha svelato che lui si di essersi sentito “come colui che voleva riempire di luce anche il mese di novembre che è considerato generalmente malinconico”.
Quindi, pur non avendo ancora letto l’opera, crediamo che questa raccolta di poesie potrà davvero illuminare e stupire.
L’incontro si è chiuso con la lettura, da parte dello stesso autore, della poesia “Mese di settembre” nella quale racconta del feeling e dell’amore con la sua sposa, Maria Luisa.
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