“Ceroli Totale” di Mario Ceroli alla  Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma

 

 

 

 

 

di Sergio Salvatori

La mostra romana alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea (GNAMC) racconta 70 anni di ricerca scultorea di Mario Ceroli, (nato a Castel Frentano nel 1938) mediante venti opere che ci seducono e sollecitano il sogno.

La grande esposizione dedicata a Mario Ceroli, figura centrale della scultura italiana del Novecento è intitolata: “Ceroli Totale”, realizzata in collaborazione con Banca Ifis e curata dalla direttrice della Galleria Nazionale Renata Cristina Mazzantini e Cesare Biasini Selvaggi, ripercorre l’attività artistica tra sculture e installazioni in legno di pino di Russia provenienti dalla collezione della Galleria Nazionale, da quella  di Banca Ifis e dallo stesso Ceroli. Nell’ambito dell’iniziativa Artista alla GNAMC sarà Ceroli il Protagonista 2025. Il programma di “artisti in visita”, ovvero di visiting artist, concepito con la formula “un anno, un artista, una sala”, coinvolgerà il maestro in una serie di incontri con il pubblico, gli studiosi nonché agli studenti delle Accademie e delle facoltà di Valle Giulia, permettendo soprattutto ai giovani di approfondire  direttamente il lavoro dell’artista. Per l’iniziativa Artista alla GNAMC, Ceroli ha creato due opere site-specific dal titolo La grande quercia e le ceneri. “E’ un privilegio ripercorrere con Mario Ceroli le tappe più rilevanti di una carriera artistica che, capolavoro dopo capolavoro, attraversa la storia dell’arte italiana, dalla Scuola di Piazza del Popolo all’Arte Povera, fino ad oggi. All’entrata della mostra il pubblico vedrà avanzare col suo passo marziale La Cina (installazione del 1966).

In seguito, si scorgono due figure affacciate dal Balcone (1966). Si Prosegue con Progetto per la Pace (1969) che ci riguarda oggi; e ancora il più recente  Le ceneri (2007), che riflette sull’umanità partendo dal suo conflitto interiore. Più avanti il complesso monumentale de La battaglia (1978), con riferimento a San Romano e a Paolo Uccello. Questo complesso plastico (dedicato alla memoria di Pier Paolo Pasolini, con cui Ceroli aveva collaborato). Nei pressi, i lavori del Maestro mai esposti, come:  Sesto senso (1999) e Le chiacchiere (1989), un cumulo di lettere sparse che si intrecciano come rami in un nido. Un mondo platonico che profuma di resina e ci unisce in modo primigenio al legno. “Padre di molte cose, di molta vita dell’essere umano”, rivela Ceroli. All’ingresso delle sale dedicate alla monografica su Ceroli attende il visitatore Mangiafuoco (1990), una sorprendente scultura inedita costituita da assi (il volto) e filamenti di legno  (i capelli della folta chioma), ottenuti da residui di precedenti lavori. Afferma Ceroli: “Gli alberi sono la vita, e assomigliano molto all’uomo, alla sua struttura fisica”. 

Informazioni: 

Ceroli Totale

Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea

Viale delle Belle Arti 131, Roma

Mostra in corso fino all’11 gennaio 2026

Telefono: +39 06 322 98 221


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