Il 2025 sta quasi per concludersi, senza che della Fondazione Latina 2032 si sia saputo più nulla da mesi, con il rischio di perdere i fondi per l’anno in corso, e nella stessa casa del custode della scuola di piazza Dante, destinata come sede per l’organismo, non sono stati ancora avviati i necessari lavori di manutenzione. Sono questi i temi alla base di una interrogazione urgente presentata dal gruppo consiliare di Latina bene comune, rivolta alla sindaca, Matilde Celentano, e al presidente del Consiglio comunale, Raimondo Tiero.
I consiglieri Dario Bellini, Damiano Coletta, Floriana Coletta e Loretta Isotton, alla luce del fatto che il Consiglio ha approvato ormai a luglio gli atti costitutivi della Fondazione, chiedono di sapere “cosa ha prodotto, dal mese di agosto ad oggi, l’amministrazione Celentano per poter rendere finalmente operativa la Fondazione per il centenario della città, e quali passaggi sono eventualmente ancora necessari. Visti poi i numerosi richiami del senatore Calandrini e della stessa sindaca Celentano alla necessità di approvare il prima possibile gli atti fondativi per non perdere la tranche di finanziamento statale prevista per Latina per l’anno 2024, chiediamo di sapere con urgenza, visto che siamo ormai arrivati a fine 2025, se siamo ancora nella possibilità di usufruire di quella quota di finanziamenti o se quei fondi, oltre 200.000euro, siano ormai da considerarsi persi”.
Ma non è tutto: “Ricordiamo inoltre che nello Statuto e nell’Atto costitutivo della Fondazione è stabilito che il Comune di Latina contribuisce al fondo di dotazione della Fondazione anche attraverso la concessione dell’uso gratuito dell’ex casa del custode della scuola elementare di Piazza Dante – continuano i consiglieri – Nel Bilancio comunale sono stati stanziati fondi per le manutenzioni dell’immobile, chiuso da decenni, in cui la stessa Fondazione dovrebbe avere la sua sede ufficiale, ma ad oggi non risulta avviato alcun lavoro di ristrutturazione. Anche su questo aspetto, dunque, chiediamo di conoscere quali atti siano stati prodotti in questi mesi dall’amministrazione comunale per avviare gli interventi necessari nella ex casa del custode”.
“Ogni ulteriore ritardo nel rendere operativa la Fondazione – concludono – rischia di compromettere quelle prospettive di crescita e valorizzazione che la legge istitutiva affida al nostro territorio. Per questo siamo preoccupati per aver visto sparire dall’agenda politica questo tema in questi mesi, per questo è urgente che l’amministrazione compia quanto prima tutti i passi necessari affinché il lavoro possa finalmente iniziare”.
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