SABAUDIA – Nuvole dense di perplessità sembrano ammassarsi sull’andamento della prossima estate a Sabaudia, alla luce dei pronunciamenti del Consiglio di Stato che ha confermato quanto stabilito in primo grado dal Tar rigettando il ricorso delle attività di noleggio le cui autorizzazioni erano state dichiarate decadute. A cui va sommata, secondo il gruppo consiliare del Partito Democratico, la cosiddetta vicenda Gallo, anche in relazione all’ipotetica richiesta risarcitoria che potrebbe essere avanzata nei confronti dell’Ente. Com’è noto, infatti, “il Tribunale Amministrativo del Lazio, a seguito di ricorso presentato dall’ imprenditore di Latina, ha annullato i provvedimenti del Comune accogliendo il ricorso da lui presentato per il quale era stata dichiarata la decadenza e per la quale, non risulterebbe, la costituzione al Consiglio di Stato da parte dell’Ente in opposizione alla sentenza del Tar”.

Urgono pertanto chiarimenti. Da qui l’interrogazione inviata in data odierna, con la quale in primis i consiglieri Giancarlo Massimi e Simone Brina chiedono lumi “circa la possibile costituzione del Comune davanti al Consiglio di Stato relativamente alla vicenda appena menzionata e, al contempo, se l’imprenditore abbia avanzato una richiesta di risarcimento”.

Con il documento Massimi e Brina desiderano sapere anche “se nel corso del 2026 fino ad oggi, si sia proceduto ad ulteriori atti di revoca di autorizzazioni e/o concessioni che riguardano attività sul lungomare e se tutte quelle presenti siano in possesso di atti concessori, atteso che l’occupazione di qualsiasi area demaniale può avvenire solo ed esclusivamente per tramite di atto di concessione demaniale, seppure temporanee”.

Ed evidenziano altre criticità, quali “la manutenzione delle passerelle e l’affidamento dell’attività di salvataggio. Ad esempio, pensando alla situazione attuale le postazioni potrebbero essere incrementate passando da 12 a circa 20”.

Inoltre, in considerazione delle stesse pronunce dei diversi giudici amministrativi e del parere dell’Ente Parco nonché per eventuali adeguamenti a provvedimenti nel frattempo emanati, gli esponenti del Pd chiedono “di valutare la revoca del Piano di Utilizzazione degli Arenili adottato dal Consiglio Comunale ed ancora in sede istruttoria da parte della Regione Lazio e degli organi in materia ambientale, ritenendo che quanto rilevato fino ad oggi incide sulle previsioni e sulle norme tecniche attuative allegate al provvedimento medesimo nonché, sempre in relazione al Pua, di verificare la coerenza con la normativa regionale in materia paesistica”.

In conclusione, Massimi e Brina interrogano, tenendo sempre conto dell’azione dell’Anac, “su quale sia la tempistica relativa alla predisposizione dei bandi previsti dalla direttiva Bolkestein. Quesiti a cui rispondere per garantire maggiore chiarezza in un momento in cui, il futuro della stagione balneare e dei servizi presenti sul lungomare di Sabaudia, appare piuttosto incerto”.


News-24.it è una testata giornalistica indipendente che non riceve alcun finanziamento pubblico. Se ti piace il nostro lavoro e vuoi aiutarci nella nostra missione puoi offrici un caffè facendo una donazione, te ne saremo estremamente grati.