ROMA – Choc in ospedale: ha il cancro e gli tolgono la mascella, ma è un errore. La denuncia di un 35enne: indaga la Procura. Un clamoroso caso di malasanità ha sconvolto il Policlinico Umberto I di Roma, uno degli ospedali più grandi d’Italia. Un errore nello scambio dei vetrini della biopsia ha portato all’operazione invasiva su un uomo sano, al quale è stata rimossa la mandibola per un tumore che in realtà non aveva.

L’intervento e la scoperta dell’errore

La vittima del tragico errore, Francesco (nome di fantasia), 35 anni, era stato sottoposto a un esame istologico dopo la rimozione di un dente del giudizio e di una cisti presso la clinica odontoiatrica Eastman del Policlinico. Il 10 giugno 2024 gli viene comunicato telefonicamente che la biopsia è positiva. Il 18 giugno, la diagnosi è devastante: un osteosarcoma di alto grado.

I medici non lasciano alternative, demolizione immediata della mandibola e nove cicli di chemioterapia. Il 22 luglio Francesco subisce l’intervento e si ritrova con una placca al posto dell’osso rimosso. Il risveglio è un incubo, una paresi facciale gli deforma il volto.

Le prime incongruenze

Il 9 settembre arriva un primo colpo di scena, l’esame istologico sull’osso rimosso è negativo. Ma ai dubbi di Francesco e della sua compagna i medici rispondono che è stato “fortunato” a operarsi in tempo. Intanto, al Regina Elena confermano la diagnosi iniziale di tumore, mentre all’Umberto I i medici iniziano a rinviare la chemioterapia.

Il 21 ottobre Francesco, insospettito, porta i vetrini della biopsia all’Università Cattolica per un test del DNA. Il 25 ottobre la rivelazione sconvolgente, il DNA non è il suo. La biopsia apparteneva a un altro paziente, mentre Francesco, sano, ha subito un intervento devastante senza alcuna necessità.

Indagini e conseguenze legali

La Procura di Roma ha aperto un’indagine per lesioni gravissime, affidata al pm Eleonora Fini. Gli avvocati di Francesco, Andrea Bertolini e Giacomo Gaudenzi, hanno presentato una denuncia contro i medici coinvolti. Resta un mistero la sorte del vero malato, non si sa se gli sia stato comunicato il risultato corretto della biopsia in tempo e se abbia ricevuto le cure necessarie.

Un caso che solleva gravi interrogativi sulla sicurezza delle procedure ospedaliere e sulle conseguenze di errori medici che possono stravolgere per sempre la vita di un paziente.


News-24.it è una testata giornalistica indipendente che non riceve alcun finanziamento pubblico. Se ti piace il nostro lavoro e vuoi aiutarci nella nostra missione puoi offrici un caffè facendo una donazione, te ne saremo estremamente grati.