Ciolfi (M5S) su ABC: “Trasparenza calpestata e azienda strangolata, la maggioranza spinge verso una liquidazione di fatto dell’Azienda Speciale”

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Di seguito, l’intervento di Maria Grazia Ciolfi, Capogruppo Consiliare M5S Latina, sulla gestione di ABC negli ultimi tempi.
“Quella portata oggi in aula non è una delibera tecnica: è una delibera politica, e aggiungo pericolosamente politica, costruita per indebolire ABC e accompagnarla verso una liquidazione di fatto”.
Lo dichiara la consigliera del Movimento 5 Stelle, Maria Ciolfi, sulla delibera che boccia il bilancio consuntivo 2024 di ABC e sulle modifiche contrattuali relative all’Azienda Speciale del Comune di Latina, denunciando un quadro che danneggia l’azienda, i lavoratori e i cittadini.
“La delibera – spiega Ciolfi – non è lineare, non ha solide motivazioni tecniche, né legali, è un collage costruito a tavolino per scaricare sull’Azienda Speciale responsabilità che sono esclusivamente del Comune. La verità è chiara: l’Amministrazione sta aprendo le porte all’esternalizzazione dei servizi indebolendo la nostra azienda pubblica e i suoi lavoratori”.
“Prima di ogni cosa – afferma Ciolfi – va messa in chiaro una circostanza gravissima: avete impedito ad ABC di parlare, fornendo sempre e soltanto la versione dell’Ente evitando deliberatamente il confronto pubblico con l’Azienda Speciale. Nelle Commissioni Trasparenza dedicate proprio a questa vicenda, alla presenza del CdA, del Direttore Generale e dell’Organo di Revisione dell’azienda, avete messo in scena la vostra vera natura politica: urla, prevaricazione, mancanza totale di rispetto istituzionale. Non avete fatto intervenire l’azienda speciale. Avete impedito alla parte interessata di esporre i fatti. Avete provato a zittire chi aveva diritto e dovere di parlare. Una scena indegna di un’istituzione democratica”.
“Quell’aggressività non è forza politica: è debolezza. È la prova che questa delibera è fragile, incoerente e indifendibile. Più alzate la voce, più dimostrate di non avere argomenti. Per me, tutte quelle intemperanze non sono altro che note di merito: significano che la mia opposizione è efficace, che fa male dove deve fare male, e che continuerò sulla stessa strada con ancora più determinazione”.
Ciolfi incalza: “Resta un dubbio politico enorme: come potete avere due pesi e due misure così opposti? Lo chiedo direttamente alla Sindaca. Su Acqualatina, il suo delegato ha addirittura preso una posizione contraria al deliberato del Consiglio Comunale, schierandosi a favore dell’aumento di capitale da 15 milioni di euro, quasi 1,5 milioni solo per Latina. Mettendosi contro quasi tutti i Comuni soci. Su ABC invece cosa fate? Togliete oltre mezzo milione di euro attraverso una modifica contrattuale retroattiva e unilaterale, erodendo la liquidità dell’azienda rischiando di avviarla, di fatto, passo dopo passo, verso la liquidazione. Per Acqualatina vi va bene mettere soldi pubblici. Per ABC invece li togliete. Questa non è amministrazione: è strumentalizzare la politica a scelte partitiche”.
“L’assessora Nasti ripete come un mantra che ‘bisogna votare la delibera per non aumentare la Tari’. Peccato che ometta una parte della verità: quanto aumenterà davvero la bolletta con il nuovo progetto per la raccolta dei rifiuti che l’amministrazione Celentano vuole portare avanti? E con gli incarichi esterni a cui sarete costretti nella fase di transizione? Perché non lo spiegate ai cittadini? Perché non dite che ABC non poteva spendere quei soldi che oggi avete decurtato, non per incapacità, o per un non corretto operato della governance, ma perché voi l’avete tenuta in esercizio provvisorio non portando in Consiglio i bilanci di previsione che l’azienda aveva regolarmente approvato e trasmesso all’Ente?”.
E continua: “La verità è semplice: questa delibera è debole nella base tecnica, non ha alcuna base legale, e zero basi contrattuali. Ha solo una base politica: smontare un’azienda pubblica che funziona, indebolirla e preparare il terreno all’esternalizzazione dei servizi”.
Il parere legale commissionato da ABC conferma che le modifiche unilaterali al contratto non sono legittime, come pure la pretesa di retroattività e che la liquidità dell’azienda è a rischio. Il Controllo Analogo evidenzia criticità interne ad ABC, ma non valuta la sussistenza di eventuali responsabilità del Comune, fornendo un’analisi che rischia di apparire incompleta.
Concludendo: “Il nostro voto è stato ovviamente contrario. E continueremo, atto dopo atto, a denunciare pubblicamente questa deriva irresponsabile che colpisce ABC, i suoi lavoratori e i cittadini di Latina. Più provate a zittirmi, più dimostrate che sto colpendo nel segno. Per questo io vado avanti”.


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Paolo Iannuccelli
Paolo Iannuccelli è nato a Correggio, provincia di Reggio Emilia, il 2 ottobre 1953, risiede a Nettuno, dopo aver vissuto per oltre cinquant'anni a Latina. Attualmente si occupa di editoria, comunicazione e sport. Una parte fondamentale e importante della sua vita è dedicata allo sport, nelle vesti di atleta, allenatore, dirigente, giornalista, organizzatore, promoter, consulente, nella pallacanestro. In carriera ha vinto sette campionati da coach, sette da presidente. Ha svolto attività di volontariato in strutture ospitanti persone in difficoltà, cercando di aiutare sempre deboli e oppressi. É membro del Panathlon Club International, del Lions Club Terre Pontine e della Unione Nazionale Veterani dello Sport. Nel basket è stato allievo di Asa Nikolic, il più grande allenatore europeo di tutti i tempi. Nel giornalismo sportivo è stato seguito da Aldo Giordani, storico telecronista Rai, fondatore e direttore della rivista Superbasket. Attualmente è presidente della Associazione Basket Latina 1968. Ha collaborato con testate giornalistiche locali e nazionali, pubblicato libri tecnici di basket e di storia, costumi e tradizioni locali Ama profondamente Latina e Ponza, la patria del cuore.