SEZZE – Notte di follia a Sezze: fugge all’alt dei Carabinieri, inseguito per due chilometri e arrestato. I casa scoperto anche il furto di elettricità. Una notte ad alta tensione quella appena trascorsa a Sezze, dove un 40enne del posto, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione locale dopo un inseguimento per le vie del centro e la scoperta di un allaccio abusivo alla rete elettrica nella sua abitazione.

La fuga all’alt e l’inseguimento

Tutto è iniziato durante un ordinario servizio di controllo del territorio. I militari dell’Arma hanno notato un’autovettura che, alla vista della pattuglia, ha improvvisamente accelerato cercando di sottrarsi al controllo.

Ne è nato un inseguimento lungo le strade cittadine, protrattosi per circa due chilometri, durante il quale il conducente ha tentato in tutti i modi di far perdere le proprie tracce.

La corsa si è conclusa nei pressi dell’abitazione dell’uomo, dove i Carabinieri sono riusciti a raggiungerlo e a bloccarlo.

Resistenza ai militari e patente revocata

Secondo quanto ricostruito, il quarantenne avrebbe manifestato un evidente stato di alterazione psicofisica e avrebbe opposto resistenza ai militari intervenuti, che sono comunque riusciti a immobilizzarlo e a riportare la situazione sotto controllo.

Gli accertamenti hanno inoltre permesso di verificare che l’uomo era alla guida nonostante la patente gli fosse stata revocata. Lo stesso avrebbe poi rifiutato di sottoporsi agli esami previsti per accertare l’eventuale assunzione di alcol o sostanze stupefacenti.

La scoperta del furto di energia elettrica

Le verifiche sono proseguite con una perquisizione nell’abitazione del 40enne, dove i Carabinieri hanno accertato la manomissione del contatore elettrico e la presenza di un allaccio diretto alla rete pubblica, realizzato – secondo gli investigatori – per alimentare l’immobile eludendo i sistemi di contabilizzazione dei consumi.

Sul posto è stato richiesto anche l’intervento di personale tecnico specializzato per gli ulteriori accertamenti.

Arresti domiciliari

Al termine delle formalità di rito, il quarantenne è stato arrestato in flagranza per violenza e resistenza a pubblico ufficiale e furto aggravato di energia elettrica. Nei suoi confronti è scattata inoltre la denuncia per guida con patente revocata e rifiuto di sottoporsi agli accertamenti tossicologici.

L’uomo è stato posto agli arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Come previsto dalla legge, il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e nei confronti dell’indagato vale il principio di presunzione di non colpevolezza fino all’eventuale sentenza definitiva.

 


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