CISTERNA – Venticinque anni di carcere a Fabio Tracchin, il 37enne di Cisterna che il 10 luglio 2019 uccise la moglie Elisa Ciotti a colpi di martello.

Questa mattina c’è stata la penultima udienza del processo davanti alla Corte di assise di Latina (presidente Francesco Valentini, a latere Enrica Villani) durante la quale hanno preso la parola l’accusa e i rappresentanti delle parti civili Aurelio Cannatelli, Flaviana Coladarci e Maddalena Di Girolamo.

Il pm, nella ricostruzione dei fatti in sede di processo, ha sottolineato la brutalità con la quale Fabio uccise la moglie. Il colpevole, dichiarato perfettamente in grado di intendere e volere, a seguito di una lite con la moglie Elisa Ciotti nella loro villetta del quartiere San Valentino a Cisterna la colpì a morte con un martello. Il tutto mentre la figlia di 10 anni dormiva nella sua stanza, ignara di tutto. La bambina scoprì il cadavere della madre dopo che l’assassino uscì di casa e telefonò ad uno zio. Trabacchin, ripresentatosi a casa qualche ora dopo, fu subito arrestato per omicidio volontario.

Il processo è stato infine aggiornato al 22 ottobre prossimo quando parleranno i legali della difesa, gli avvocati Fabrizio Mercuri e Luca Melegari, prima che la Corte entri in camera di consiglio per la sentenza.


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