‘Coletta spieghi cosa vuole fare su Roma-Latina, Porto e nuovo Ospedale”

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LATINA – Ex capogruppo del Pd in Consiglio Comunale, sfidante di Moscardelli alle primarie del 2011 e con un seggio in Regione sfumato per soli 12 voti. Non v’è dubbio che nonostante non si sia candidato alle passate elezioni comunali la figura di Giorgio De Marchis resti una delle più autorevoli e importanti del panorama cittadino e provinciale.
Anzi, per puro esercizio stilistico, verrebbe da chiedersi se magari con lui in campo il PD avrebbe mancato o meno il traguardo del ballottaggio; ma questa è un’quesito che lasciamo volentieri alle sedute da psicoanalisi che spesso si svolgono negli appuntamenti interni dei Democratici qui a Latina.
Oggi De Marchis però continua nel suo impegno politico e di certo nel suo ultimo intervento non fa sconti al sindaco Damiano Coletta.
“L’amministrazione comunale di Latina – attacca De Marchis -, per la terza o quarta volta in tre mesi, ha diramato una nota per comunicare l’incontro tra il Sindaco ed il Governatore del Lazio per parlare di sanità, rifiuti, erosione, informatizzazione della macchina amministrativa,valorizzazione del centro storico.
Con difficoltà cerchiamo di capire quali mezzi la Regione potrebbe mettere in campo per favorire l’informatizzazione della macchina amministrativa del capoluogo e per valorizzarne il centro storico. Al netto di ciò, le proposte del Sindaco non corrispondono alle priorità del territorio e, soprattutto, sembrano non coincidere con la programmazione regionale. Per essere più precisi, quando si parla di rifiuti sarebbe il caso di ricordare che il conferimento a Borgo Montello oggi è circa 1/5 rispetto a 10 anni fa e che la programmazione regionale, per la realizzazione di nuove discariche di servizio, cosa ben diverse dalle discariche cha abbiamo conosciuto, prevede siti diversi da quelli latinensi. Pertanto, il tema della gestione del ciclo dei rifiuti non è più una priorità, almeno non lo è per Latina, come qualche anno fa. Casomai, la priorità è rappresentata dalla raccolta dei rifiuti, ma la regione non ha competenze.
Invece, sarebbe opportuno che il Sindaco, insieme alla sua maggioranza, dessero risposte in merito a tre grandi temi della programmazione regionale sui quali sembra che le opinioni tra i due enti non coicidano.
Mi riferisco al collegamento stradale Roma-Latina, alla realizzazione del porto di Latina ed alla costruzione del nuovo Ospedale.
Il Sindaco di Latina, dovrebbe confrontare, su questi temi la posizione della sua maggioranza con quella della regione. Sarebbe un bel segnale, se oltre agli incontri interlocutori, la maggioranza del Comune di Latina si esprimesse favorevolmente al rafforzamento del collegamento stradale tra Latina e Roma con la realizzazione della cosiddetta “superpontina” previsto dalla Regione Lazio, oppure si esprimesse sul nuovo piano dei porti della Regione nel quale è stata inserita la costruzione del porto di Latina, infine che si esprimesse sulla realizzazione del nuovo ospedale nel comune di Latina per rottamare il Goretti.
Su questi temi strategici la sinergia tra il Comune di Latina e la Regione potrà essere proficua oltre che incontrare il sostegno del partito democratico sia fuori che dentro il consiglio comunale. Non si può dialogare con la regione la mattina e andare a braccetto con i comitati del NO alla Roma-Latina il pomeriggio”.


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