Concertone : Spollon ricorda il bracciante Satnam “Morto sul lavoro senza dignità “

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Roma, 1 maggio 2026 – “Lavoro dignitoso. Questo non deve essere solo uno slogan, ma un diritto che noi tutti dobbiamo pretendere”. Con queste parole Pierpaolo Spollon ha aperto dal palco del Concertone del Primo Maggio il suo intervento dedicato a Satnam Singh, il 31enne indiano morto nel 2024 dopo un incidente sul lavoro a Latina.

Un ricordo breve e durissimo, nel cuore della giornata dedicata ai lavoratori, che ha riportato al centro il tema della sicurezza, dello sfruttamento e della dignità negata.

Il ricordo di Satnam Singh

Spollon ha ricostruito quanto accaduto “a due passi da qui, a Latina”, dove Singh stava lavorando quando “un macchinario gli ha tranciato il braccio”.

L’attore e conduttore ha poi ricordato il momento più drammatico della vicenda: “E invece di essere portato subito in ospedale, è stato caricato su un furgone e scaricato davanti a casa. Solo dopo sono stati chiamati i soccorsi ed è stato portato a Roma, in elicottero. Troppo tardi. Quello è stato il suo ultimo viaggio”.

“Satnam Singh è morto a 31 anni. Sul lavoro. Senza dignità”

La chiusura dell’intervento è stata affidata a poche parole, scandite dal palco di piazza San Giovanni in Laterano: “Satnam Singh è morto a 31 anni. Sul lavoro. Senza dignità”.

Un passaggio che ha dato al Concertone un momento di memoria civile, legando la festa del Primo Maggio alla denuncia delle condizioni di chi lavora senza tutele e senza protezione.


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