Va ai domiciliari Eitan Bondì, il 21 enne fermato per aver sparato alla coppia di Aprilia,Rossana Gabrieli e il compagno Nicola Fasciano, dell’Anpi il 25 aprile scorso a Roma. È quanto è stato disposto dal gip oggi, venerdì 1° maggio, al termine dell’udienza di convalida. Derubricata l’accusa da duplice tentato omicidio a tentate lesioni pluriaggravate anche dalla premeditazione.
Bondì ai domiciliari
A raccontare quanto accaduto durante l’udienza, riporta l’Ansa, sono stati gli avvocato del 21enne, Cesare Gai e Gianluca Tognozzi. “Mi assumo la responsabilità di questo gesto deplorevole, mi vergogno di quanto ho fatto. Esprimo solidarietà verso le persone ferite e di chi si è sentito offeso dal mio gesto”, ha detto Bondì, secondo quanto riferiscono i suoi difensori.
Nessuna appartenenza con la Brigata Ebraica
Aveva fatto scalpore, in un primo momento, la presunta appartenenze di Bondì alla Brigata Ebraica. Fatto che lo stesso ha smentito di fronte al gip: “Voglio specificare che non faccio parte di nessun gruppo. Non ci sono moventi politici e ideologici dietro il mio gesto: non ho nessun legame con la Brigata Ebraica”, ha detto.
“Lui non si sa dare una ragione del gesto compiuto. Anche il gip nell’ordinanza evidenzia che si è trattato di un gesto del tutto irrazionale. Non c’è una ragione per quello che ha accaduto e non può essere giustificato in alcun in modo”, ha affermato l’avvocato Cesare Gai all’Ansa, lasciando il carcere di Regina Coeli. Il giovane, hanno sottolineato i legali, si è pentito di quanto fatto.
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